La politica del Comune, dichiarata in più occasioni dal sindaco Marco Russo, è andare verso un modello che superi la gestione amministrativa diretta e affidare la gestione dei grandi poli cittadini a strutture con una maggiore autonomia e flessibilità operativa.
Un caso è quello di palazzo Della Rovere e recentemente Palazzo Sisto ha affidato alla società specializzata NeoPA s.p.a. l'incarico per la redazione e il perfezionamento del Piano Economico Finanziario (PEF) della nascente Fondazione di Partecipazione di Palazzo della Rovere.
La scelta di adottare lo strumento della fondazione di partecipazione per quello che sarà un contenitore culturale nel centro città e la nuova biblioteca nasce dall'esigenza di dotare l'imponente complesso storico di una governance che permetta mantenere il controllo pubblico, aprendo al contempo le porte ai contributi strategici ed economici di privati, fondazioni bancarie e partner del territorio.
L'incarico a NeoPA segue all'analisi d'impatto sui servizi bibliotecari svolta l'anno prima e il nuovo piano finanziario dovrà allinearsi con gli indirizzi e le priorità strategiche tracciate durante la candidatura della città a Capitale Italiana della Cultura 2027.
Se per Palazzo della Rovere il Comune ha previsto la fondazione, per il Chiabrera si era invece indirizzato sull'azienda speciale; questo strumento consente una maggiore autonomia gestionale e flessibilità operativa rispetto alla gestione diretta, senza dover creare una fondazione aperta a soci esterni.