Un'incompatibilità con il nuovo ruolo di presidente dell'Interporto Vio e una frattura politica. Queste le due motivazioni che hanno portato l'ormai ex Presidente della Provincia, sindaco di Calizzano Pierangelo Olivieri a presentare le dimissioni formalizzate nella giornata di oggi dopo 8 anni di mandato.
"La decisione a cui sono giunto è maturata attraverso un misto di sentimenti. È nata da una situazione caratterizzata da un profilo di rilevata incompatibilità con la nomina ricevuta, anche a seguito del lavoro svolto nel mio ruolo istituzionale nell'ambito del sistema logistico-portuale, con la Presidenza dell'Interporto di Vado I.O. Spa (VIO) - ha detto Olivieri - A questo si è aggiunta la situazione politica venutasi a creare, che, parimenti, non consentiva di proseguire in questi ultimi mesi di mandato, in vista del rinnovo della Presidenza dell'Ente, per la quale avrei avuto tutti i titoli formali e, mi permetto, senza falsa modestia, anche sostanziali per propormi. Mettendo però tutti gli elementi anzidetti, sono giunto a questa valutazione".
Come puntualizzato da Olivieri, dopo la metà di agosto si è venuta infatti a creare una situazione di tensione principalmente legata alle nomine del consiglio di amministrazione di Tpl Linea.
Una spaccatura interna al centrodestra con lo stesso Olivieri che per sbloccare le problematiche e le lungaggini a seguito della scadenza del mandato dell'ex presidente Vincenzo Franceri, aveva trovato una sorta di accordo durante l'assemblea dei sindaci con il sindaco di Savona Marco Russo per la scelta di Serena Lancione. Un nome però che non convinceva il centrodestra, soprattutto il consigliere regionale di Forza Italia Angelo Vaccarezza, che avrebbero preferito l'ex sindaco di Loano Luigi Pignocca, scelto poi come vicepresidente. Con in mezzo anche il voto durante l'assemblea del Sindaco di Alassio Marco Melgrati consegnato al primo cittadino di Cisano sul Neva Massimo Niero. Insomma, un fronte spaccato che ha portato soprattutto la Lega a puntare il dito contro Olivieri.
"C'e stato un confronto, uno sviluppo in corso di assemblea che ha modificato il contesto e ho cercato di condurre una partita importante che ha portato molte via energie - ha spiegato l'ex numero 1 di Palazzo Nervi - Mi sono sentito con Bucci, Peracchini, Scajola, con gli assessori regionali ma non con tutti. E dico sempre che parlo con tutti però quelli che mi parlano".
A dicembre comunque si dovrebbero svolgere le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale e non è da escludere a questo punto che possa essere unito anche il voto per il nuovo presidente che sarebbe stato previsto per il 2027.
Essendo elezioni con voto ponderato e indirette, potranno votare solo i sindaci e i consiglieri comunali dei 69 comuni del savonese. Con la maggior parte dei sindaci in quota centrodestra la "partita" politica sembrerebbe già praticamente chiusa.
Resta da capire chi sarà il nome indicato dalla coalizione e se troveranno una quadra per una lista unica. In pole pare possa esserci il primo cittadino di Andora Mauro Demichelis, in quota centrodestra, come Olivieri.
Per il centrosinistra (così come per il centrodestra.ndr) tutti i sindaci sono candidabili e quindi anche se a Savona si vota nel 2027 lo stesso Marco Russo (il comune Capoluogo ha il "peso" più importante a livello di voti.ndr) potrebbe scendere in campo. In pole comunque potrebbero esserci i sindaci di Pietra Liguee Luigi De Vincenzi e il consigliere uscente di opposizione Niero.
A reggere la presidenza prima delle elezioni sarà il vice Demis Aghittino (Lega).
IL BILANCIO DI OLIVIERI:
"Dalla partenza, nell’autunno del 2018, proprio in un giorno in cui ci incontravamo in Prefettura a seguito degli eventi calamitosi che avevano colpito la Provincia – dice Olivieri - alla fine di ottobre, quello dell’emergenza è stato un tema che ci ha accompagnato per tutto il percorso: prima quella meteorologica e poi, incredibilmente e mai pensata, quella pandemica. Nel contempo, si è cercato di lavorare sull’ordinario e sui grandi temi di competenza della Provincia, ripartendo da una situazione nella quale, dopo la riforma del 2014, tutti gli Enti di area vasta, compresa la Provincia di Savona, si trovavano in condizioni complesse, destrutturati e in una incertezza totale. In questo contesto si è cercato di riprendere e riorganizzare le attività fondamentali, maggiormente percepite da tutto il Territorio, a partire dalla manutenzione degli oltre 700 chilometri di viabilità e dalla gestione dei nostri preziosi e importantissimi istituti scolastici, contestualmente alle attività di coordinamento e decisione sui servizi pubblici prioritari: trasporto, rifiuti, idrico, energia e ambiente. Oggi, più che mai, “Evviva la Provincia di Savona”.
Con le dimissioni si conclude una fase amministrativa iniziata il 31 ottobre 2018, in un periodo caratterizzato da calamità naturali, crisi industriali e profonde trasformazioni nel sistema delle Province italiane. Nel corso degli anni, l’Amministrazione provinciale ha affrontato una successione di emergenze, a partire dalla mareggiata del 2018 e dagli eventi meteorologici del novembre 2019, che provocarono la chiusura di oltre venti strade e richiesero interventi di somma urgenza per oltre 40 milioni di euro. A queste si aggiunse, nel 2020 e nel 2021, l’emergenza pandemica. Nel luglio 2021 viene sottoscritto il Masterplan del Sistema Portuale Savonese, frutto del confronto tra Regione, Provincia, Comuni e Autorità di Sistema Portuale, con l’obiettivo di definire le direttrici strategiche per lo sviluppo del sistema portuale e logistico, delle infrastrutture e dei collegamenti. In questo quadro rientra anche la superstrada SavonaQuiliano-Vado Ligure, per la quale la Provincia aveva dato la propria disponibilità ad assumere il ruolo di stazione appaltante e responsabile del procedimento e nel giugno 2026, il complesso cantiere viene sbloccato con la riapertura completa a doppia corsia nei due sensi di marcia, verso Vado e verso Savona. Parallelamente, nonostante la forte incertezza finanziaria e operativa, già nel gennaio 2022 viene approvato il Bilancio di previsione, consentendo di sbloccare risorse e avviare una più concreta riprogrammazione delle attività. Tra gli ambiti strategici, quello ambientale, con l’assunzione del ruolo di ente gestore delle 20 Zone Speciali di Conservazione (ZSC), e quello dei servizi pubblici locali. Il 21 marzo 2023 viene infatti sottoscritto l’affidamento in house a TPL Linea Srl del trasporto pubblico locale per dieci anni, fino al 2033. La società, interamente pubblica, è partecipata dai 69 Comuni del savonese.
Il 14 ottobre 2023 si completa inoltre l’affidamento del servizio integrato di gestione dei rifiuti a SAT, secondo il modello dell’in house providing. Prosegue, parallelamente, il procedimento per l’ampliamento della discarica di Boscaccio per rifiuti solidi urbani e rifiuti speciali non pericolosi, in sinergia con il Comune di Vado Ligure e in attuazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti. Nel servizio idrico integrato viene consolidato il nuovo assetto degli Ambiti territoriali: il Bacino Padano-Val Bormida, gestito da C.I.R.A. Srl, interessa 21 Comuni, mentre nell’ATO Centro-Ovest 1 APS diventa gestore unico: nel giugno 2026 viene completata la fusione per incorporazione di CDASS, SCA e Servizi Ambientali in APS, portando a 43 i Comuni interessati dal nuovo assetto.
Sul fronte industriale, nell’agosto 2023 viene sottoscritto l’Accordo di Programma per l’Area di Crisi industriale complessa di Savona, con 50 milioni di euro destinati alla riqualificazione industriale, alla crescita e all’occupazione, coinvolgendo 21 Comuni. Nel settembre 2026 arriva un nuovo Accordo di Programma da 47,5 milioni di euro, con 37,5 milioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e 10 milioni della Regione Liguria.
Sul fronte degli investimenti, particolare attenzione è stata dedicata alla rete viaria provinciale e all’edilizia scolastica. Nell’ambito del PNRR sono stati finanziati, appaltati e affidati ben 19 interventi complessi per circa 14 milioni di euro, con i lavori su scuole e palestre conclusi in anticipo rispetto alla milestone ministeriale.
Tra le principali procedure gestite dalla Provincia rientra inoltre la gara per la distribuzione del gas nell’ATEM Savona 1 Sud-Ovest, avviata a fine dicembre 2025, del valore di circa 142,5 milioni di euro, con una concessione di 12 anni, 41 Comuni coinvolti, circa 80.000 clienti e una rete di circa 600 chilometri. È cresciuta anche l’attività della Stazione Unica Appaltante della Provincia di Savona, alla quale, nel periodo 2023-2026, si sono convenzionati 55 Enti, tra cui 43 Comuni. Dal gennaio 2023 al giugno 2026 sono state gestite 214 procedure d’appalto per lavori, servizi e forniture, per un controvalore complessivo di circa 214 milioni di euro, consolidando la funzione di centrale di committenza.