Attualità - 25 settembre 2026, 13:10

Savona, il nuovo Questore Gaspare Calafiore: "Continuerà il controllo e la repressione della migrazione irregolare ma affiancata dalla ricerca di soluzioni comuni" (FOTO E VIDEO)

Primo impatto con la città del successore di Giuseppe Mariani. Sui giovani: "Bisogna continuare a lavorare con le istituzioni scolastiche perché il focus del disagio giovanile è importante"

"Dico grazie al Capo della Polizia che mi ha dato questo opportunità, per chi ha fatto Questura tutta la vita è la ciliegina sulla torta".

Queste le prime parole nel suo incontro con la stampa locale del nuovo Questore di Savona Gaspare Calafiore in arrivo dalla Questura di Caltanissetta che succede a Giuseppe Mariani passato alla guida della Questura di Alessandria.

Originario di Siracusa, laureato in Giurisprudenza, abilitato alla professione forense e all’insegnamento di materie giuridiche, era entrato in Polizia nel 1990.

Aveva prestato servizio per diversi anni alla Questura di Enna dove aveva diretto la Digos, fino al 1999, e l’Ufficio di Gabinetto, fino al 2002. Trasferito alla Questura di Siracusa, aveva diretto l’Ufficio Immigrazione fino al 2012. Oltre a dirigere l'ufficio, era stato componente, per la Polizia di Stato, della Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale. Nel 2012 era stato promosso Primo Dirigente dal Consiglio di Amministrazione per il personale della Polizia di Stato. Dopo la promozione, nel 2013, era stato nominato Capo di Gabinetto del Questore di Siracusa, incarico che aveva ricoperto fino al trasferimento a Caltanissetta.

"Sono emozionato perché sto conoscendo la Liguria, una terra nuovissima che non conoscevo, perché arrivo dalla Sicilia, realtà complesse entrambi ma con una cosa comune come il mare che é ricchezza e siamo fortunati a viverlo perché ci consente di abbattere i confini - ha continuato il neo Questore arrivato in città ieri - Sono anche curioso di conoscere nuove realtà professionali, nuove esperienze lavorative, perché la curiosità da il sale al nostro lavoro. È il motore che spinge per avere un nuovo metodo di vita".

"Mi ritengo onorato di servire questa terra che ha dato i natali a Sandro Pertini. Sono un ragazzo di 60 anni ed è stato uno dei fari della mia gioventù, il presidente che ha unito gli italiani" ha continuato ricordando che proprio oggi ricorrono i 130 anni dalla nascita al Presidente della Repubblica più amato.

Il Questore ha poi affrontato le criticità presenti sul territorio: dal tema della sicurezza, l'immigrazione e le problematiche giovanili.

"Essendo curioso e avendo saputo una settimana fa della notizia del trasferimento, ho cercato di capire che cosa pensa il cittadino savonese. Ho capito che è una citta ordinata, laboriosa ma che sicuramente ha delle fragilità derivate dalla situazione generale, risente infatti del clima di insicurezza diffuso presente a livello nazionale - spiega - Ci sono aree urbane che devono essere oggetto di attenzione. Il turismo porta ricchezza ma anche di convivenza civile, di movida e tutto ciò va visto in un'ottica di educazione alla legalità delle fasce giovanili. Bisogna continuare a lavorare con le istituzioni scolastiche perché il focus del disagio giovanile è importante e il Governo ha emanato una serie di provvedimenti normativi per poter superare questo. Bisogna lavorare a monte, insieme agli enti locali, alla scuola per dare una prospettiva di sicurezza ai giovani".

Oltre alla Questura di Savona e il Commissariato di Alassio importante sarà il confronto con gli altri 67 sindaci del savonese, autorità di pubblica sicurezza.

"Voglio incontrare tutti i comuni, è fondamentale costruire la sicurezza dal basso captando quelle che sono le istanze delle istituzioni. I sindaci sono il trade union tra noi e la popolazione - puntualizza - Io e il Prefetto abbiamo il dovere di ascoltare le istanze della popolazione e tradurle".

"Abbiamo il dovere di potenziare tutto il nostro apparato perché abbiamo zone a forte concentrazione di extracomunitari. Oggi incontrerò il Sindaco di Savona e vanno bene i controlli ma ci vuole una rete di comunicazione e siamo pronti a dare il nostro contributo insieme a tutte le forze di polizia. Perché si vince e si perde insieme la scommessa".

Un'altra criticità presente a livello nazionale è quella legata alle truffe agli anziani. Per le quali l'ex Questore Giuseppe Mariani nel suo discorso di saluto ha specificato che avrebbe voluto fare di più.

"La tematica non colpisce solo il territorio di Savona ma è figlia della sfrenata evoluzione tecnologica che colpisce quello spicchio di popolazione che è meno digitalizzata degli altri. Gli anziani infatti sono vittime, prede più ambite delle truffe telematiche - continua il Questore - Si può provare a risolvere con la repressione, con la prevenzione, coinvolgendo la società intermedia, facendo una campagna porta a porta. Molto spesso queste truffe rimangono sommerse, solo attraverso una presa di coscienza collettiva possiamo adottare una soluzione".

"Ci sono zone di fragilità e non c'è una ricetta. Bisogna fare degli interventi mirati, selettivi, curati che devono essere sostenibili sia da noi che dai cittadini - conclude citando il sociologo Max Weber e l'etica della convinzione e della responsabilità - Dove ci sono fragilità dobbiamo proteggere tutti, se agiamo con oculatezza, se andiamo a scovare le cause possiamo agire. La prevenzione sarà sicuramente mantenuta. Vorrei che fosse una Questura di Savona trasparente".

Luciano Parodi