Attualità - 25 settembre 2026, 08:00

Savona, ordinanza sui bus turistici: 12 multe tra giugno e settembre. Nel mirino anche le strade vicine alle zone vietate

I dati forniti dall'assessore Barbara Pasquali in risposta a un'interpellanza del Movimento 5 Stelle. Le violazioni hanno riguardato anche le vie vicine ai tratti interessati dal divieto di transito

Dodici sanzioni dal 30 giugno al 15 settembre, per un totale di 1.104 euro di importo accertato. Di queste, due sono state accertate in via Martini per sosta non conforme alla segnaletica, un'altra per lo stesso motivo in corso Colombo e una in corso Mazzini per divieto di fermata. Quattro sanzioni sono state invece elevate in vie limitrofe.

Sono i dati illustrati dall'assessore Barbara Pasquali in risposta a un'interpellanza del Movimento 5 Stelle sul fenomeno dei bus turistici in estate, in relazione all'ordinanza del sindaco Marco Russo che vietava il transito dei bus turistici nei weekend su corso Vittorio Veneto e via Nizza, fino al confine con il Comune di Vado Ligure.

I 5 Stelle chiedevano i numeri dei controlli, la distribuzione territoriale e temporale delle sanzioni, l'importo accertato e se ci fossero state soste nei tratti adiacenti alle strade interessate dal divieto. Nell'interpellanza, i consiglieri Federico Mij e Manuel Meles evidenziano che, nonostante l'entrata in vigore del divieto, sul litorale si sono continuati a registrare episodi di degrado e inciviltà. Inoltre, sostengono che l'ordinanza presenti criticità applicative e sia facilmente aggirabile, in quanto gli autobus si limiterebbero a sostare nelle vie adiacenti a quelle vietate.

"Obiettivo dell'ordinanza non era non fare venire i bus turistici a Savona – ha risposto l'assessore Barbara Pasquali -. Le spiagge sono libere e riteniamo che debbano essere usufruite dalle persone. Il problema è come vengono usufruite, in maniera libera ma anche in modo distorto e non sostenibile da parte della cittadinanza. Un'ordinanza di questo tipo rende difficile portare in spiaggia un certo tipo di suppellettili, non certo non usufruire delle spiagge. Ben sappiamo che una soluzione più strutturale e completa si avrà con la riqualificazione delle spiagge libere. Quella sotto al Priamar speriamo venga riqualificata entro il 2027".

"I numeri – ha replicato Federico Mij, consigliere dei 5 Stelle – confermano l'inefficacia di questa ordinanza e invito la giunta a capire che non è sufficiente puntare solo sulla riqualificazione: controlli e un programma che limiti l'accesso sono complementari alla riqualificazione".