L’Autorità di Sistema Portuale ha avviato le verifiche tecniche non appena, durante la manutenzione programmata del ponte mobile di Savona, è stata rilevata un’anomalia in una componente essenziale del sistema di movimentazione. La settimana scorsa si è svolto un ulteriore sopralluogo, con rilievi geometrici e spaziali della struttura e accertamenti volti a verificare anche l’eventuale presenza di assestamenti della base in calcestruzzo. Altri ne seguiranno unitamente a misurazioni e rilievi per completare il quadro delle condizioni attuali del ponte e individuare gli interventi necessari al ripristino.
Il ponte è un’opera particolare: i suoi due bracci mobili rotanti, lunghi circa 25 metri ciascuno, hanno compiuto oltre 90.000 movimenti di apertura e chiusura in poco più di dieci anni di esercizio. La manutenzione programmata ha permesso di individuare l’anomalia; ora è necessario accertarne le cause e valutarne gli effetti sull’intero sistema. La peculiarità della struttura impone di esaminare con attenzione anche le conseguenze delle possibili soluzioni, prima di scegliere come intervenire.
Tra le opzioni allo studio vi è anche una riapertura anticipata al transito pedonale, eventualmente accompagnata da una limitazione delle aperture e delle chiusure del ponte in attesa degli interventi definitivi. Questa possibilità potrà essere valutata soltanto sulla base degli esiti dei rilievi e della verifica delle condizioni di sicurezza.
Nella consapevolezza che la chiusura incide sugli spostamenti dei cittadini e sulle attività commerciali, la priorità dell’Autorità di Sistema Portuale resta la tutela della sicurezza e dell’incolumità delle persone, principio imprescindibile che guida tutte le attività dell’Ente. In questa direzione proseguono le verifiche e gli approfondimenti tecnici, con l’obiettivo di individuare nel più breve tempo possibile le condizioni e le soluzioni necessarie per consentire la riapertura del ponte in sicurezza.