Finalese - 29 settembre 2026, 10:32

Cinque grandi romanzi per avvicinare tra di loro le generazioni: a Finale con “Sherazade” riparte il progetto “Tardi ma in tempo”

Cinque incontri per mostrare come i grandi classici possano essere ancora attuali e capaci di interrogare il presente affrontando temi universali

Riprendono da questo autunno, a Finale Ligure, le attività del progetto multidisciplinare “Tardi ma in tempo”, promosso dall’associazione SPIA aps per favorire l’incontro e lo scambio di saperi tra anziani, adulti, bambini e ragazzi. A partire da domani, 30 settembre, il programma propone il nuovo ciclo “Sherazade, raccontami una storia. Il racconto dei grandi romanzi”, realizzato in collaborazione con la Libreria Centofiori.

Il primo appuntamento (alle ore 18 e ad ingresso libero, come tutto il ciclo) col quale il progetto si propone di avvicinare il pubblico a cinque opere che hanno segnato la letteratura mondiale, raccontandole in modo accessibile e mettendone in luce la capacità di parlare ancora al presente dedicato a “Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov.

Il romanzo, scritto da Bulgakov tra il 1928 e il 1940 ma pubblicato in Russia soltanto nel 1967, dopo la morte dell’autore, e in forma censurata, affronta temi come il rapporto tra potere e arte, tra uomo e divino, la contrapposizione tra bene e male, la fragilità dell'essere umano e la forza dell'amore: questioni che conservano una forte attualità anche a distanza di decenni. Una sintesi perfetta di ciò che “Sherazade” vuole portare tra il pubblico: dimostrare come opere considerate fondamentali e troppo complessi, lontani nel tempo o difficili da affrontare, possano essere ancora attuali e capaci di interrogare il presente, proprio perché affrontano temi universali.

L’idea di fondo di “Tardi ma in tempo” è proprio questa: promuovere una maggiore qualità della vita attraverso una riscoperta del valore del tempo, evitando tanto la ricerca di una continua accelerazione quanto il rischio di una passività che porti a isolarsi. Al centro c’è invece la possibilità di vivere pienamente il presente, attraverso le relazioni, il proprio territorio, le attività condivise e anche la dimensione della solitudine.

Dopo Bulgakov, il calendario proseguirà il 7 ottobre con “L’Orlando furioso” di Ludovico Ariosto, raccontato dalla libraia Paola Maritan; il 21 ottobre sarà la volta di “Dalla parte di lei” di Alba De Céspedes, attraverso il racconto dell’ex docente di lettere Carla Crespi. L’11 novembre Nella Mazzoni, psicologa, presenterà “Lolita” di Vladimir Nabokov, mentre il 2 dicembre Sonia Trubia, traduttrice, accompagnerà il pubblico alla scoperta di “Via col vento” di Margaret Mitchell.

Redazione