Politica - 30 settembre 2026, 17:59

Fabbriche Aperte, la Regione premia i giovani talenti: a Savona riflettori su STEM e futuro del lavoro

Al Teatro Chiabrera la cerimonia conclusiva della 19ª edizione del progetto promosso da UISV. Gli assessori Ferro e Morich: "Un investimento sul futuro dei giovani e del nostro territorio"

Scuola, imprese e istituzioni insieme per costruire le competenze del futuro. Questo il filo conduttore della cerimonia svoltasi oggi al Teatro Chiabrera di Savona, dove sono stati premiati 23 studenti nell’ambito di “Fabbriche Aperte 2026”, il progetto di orientamento scolastico promosso dall’Unione Industriali di Savona e sostenuto anche da Regione Liguria.

Alla cerimonia hanno partecipato la vicepresidente della Regione Liguria Simona Ferro e l’assessore al Bilancio e all’Organizzazione del Personale Claudia Morich, a testimonianza dell’attenzione dell’amministrazione regionale verso i percorsi capaci di avvicinare i giovani alle realtà produttive e alle professionalità richieste dal mercato del lavoro.

Giunto alla 19ª edizione, Fabbriche Aperte coinvolge gli studenti delle scuole medie in un percorso alla scoperta delle aziende del territorio, attraverso incontri, visite e interviste che consentono ai ragazzi di conoscere direttamente ambienti di lavoro, professioni e competenze. Un’esperienza che, complessivamente, ha già coinvolto oltre 1.200 studenti, favorendo il confronto diretto tra il mondo della scuola e quello dell’impresa.

“Investire nella formazione significa investire concretamente nel futuro dei nostri ragazzi e nella capacità del nostro territorio di affrontare le trasformazioni del mondo del lavoro”, ha sottolineato la vicepresidente Simona Ferro nel suo videomessaggio, al centro del quale ha messo il ruolo delle materie STEM.“Queste - ha proseguito - insieme a una solida preparazione tecnica e scientifica, rappresentano uno strumento fondamentale per offrire ai giovani maggiori opportunità professionali e, allo stesso tempo, per sostenere la competitività e l’innovazione del sistema produttivo ligure”.

La vicepresidente ha quindi rimarcato il valore del progetto e l’impegno della Regione a continuare a sostenere appuntamenti con tali risvolti: “Iniziative come Fabbriche Aperte hanno un valore particolare perché da diciannove anni avvicinano precocemente gli studenti alle imprese, permettendo loro di conoscere professioni, competenze e percorsi formativi che spesso non fanno ancora parte del loro orizzonte. Regione Liguria continuerà quindi a sostenere tutte le occasioni di orientamento e formazione capaci di mettere in relazione scuola, imprese e territorio, accompagnando ragazze e ragazzi nella costruzione consapevole del proprio percorso”.

Presente alla cerimonia anche l’assessore Claudia Morich; anch’essa ha posto l’accento sulle opportunità offerte dalle discipline STEM e sul loro ruolo nello sviluppo economico e sociale del territorio savonese. “È un valore che crea nuove prospettive e stimola il pensiero critico quello delle materie STEM - ha dichiarato - sempre più apprezzate dai giovani e percepite come un vero e proprio investimento per il domani professionale e per la crescita economica e sociale del savonese, in un contesto produttivo già molto vivace”.

Per l’assessore, il progetto rappresenta anche un’occasione per superare stereotipi e ridurre il divario di genere nella formazione tecnico-scientifica, favorendo una partecipazione sempre più equilibrata di ragazze e ragazzi. “L’attenzione all’innovazione tecnologica e alla specializzazione delle nuove generazioni è un segnale decisamente positivo - ha aggiunto -, tanto più che riguarda indistintamente ragazze e ragazzi, senza preconcetti e abbattendo un divario di genere che ha connotato per troppi anni la formazione”.

La Regione ha quindi rinnovato il proprio sostegno all’iniziativa, rivolgendo un ringraziamento all’Unione Industriali di Savona, agli enti, alle associazioni e alle aziende coinvolte, in vista del ventennale di Fabbriche Aperte.

Un percorso che guarda già al futuro, anche alla luce delle aspettative espresse dagli stessi studenti. Secondo quanto emerso nell’ambito del progetto, quasi la totalità dei partecipanti considera importante contribuire allo sviluppo sostenibile ed ecocompatibile, attraverso l’innovazione tecnologica e affrontando le sfide legate alla digitalizzazione.

“Il mercato del lavoro e la stessa Pubblica Amministrazione hanno bisogno di giovani preparati, motivati e con competenze specifiche - ha concluso Morich - Una necessità che i nostri studenti hanno già compreso”.

Redazione