Alassino - 01 ottobre 2026, 14:37

Andora saluta tre dipendenti comunali: in pensione Antonella Bertolino, Pietro Callerame e Rita Gastaldi

Il sindaco Demichelis: "Nei rispettivi settori sono stati vere colonne del nostro Comune"

Trentotto anni, più di sedici e quasi trentacinque. Sono gli anni di servizio che Antonella Bertolino, Pietro Callerame e Rita Gastaldi hanno dedicato al Comune di Andora, prima di concludere la loro esperienza professionale e andare in pensione. L'Amministrazione comunale li ha salutati stamttina (1 ottobre, ndr) alla presenza dei colleghi, ricordandone il percorso e il contributo dato alla vita dell'ente.

«Sono state, nei rispettivi settori, vere colonne del nostro Comune – sottolinea il sindaco Mauro Demichelis – per la lunga carriera, le competenze e soprattutto per il modo in cui hanno interpretato lo spirito di servizio verso la comunità. Mancheranno».

Antonella Bertolino ha lavorato per il Comune per oltre 38 anni, dal 1988, maturando una conoscenza della macchina amministrativa attraverso l'attività e gli incarichi ricoperti in numerosi settori dell'ente.

Pietro Callerame ha invece prestato servizio nella Polizia Locale per oltre 16 anni, dal 2010. Nel suo percorso si è distinto, sottolinea l'Amministrazione, per professionalità e capacità, in particolare nella gestione delle situazioni più delicate. Un'attività che, viene ricordato con una nota di ironia, non si è certo limitata alle multe.

Quasi 35 anni di servizio, dal 1991, anche per Rita Gastaldi, che nel corso della sua carriera ha seguito tra l'altro uno dei momenti più importanti nella vita dell'ente: la celebrazione dei matrimoni civili. Sono circa 600 le coppie accompagnate nel giorno delle nozze, attraverso un lavoro caratterizzato da professionalità, preparazione, gentilezza ed eleganza.

«In questi 12 anni da sindaco ho condiviso con loro tanti momenti, situazioni - aggiunge Demichelis -. Tre percorsi diversi e tre professionalità, con un comune denominatore: il senso del dovere e il servizio alla nostra comunità. A nome mio e di tutta la comunità a questi grandi professionisti. E buona nuova vita!».

Redazione