Attualità - 01 ottobre 2026, 14:30

Truffe, la Polizia di Stato: "Anche una semplice segnalazione può fare la differenza"

La Questura di Savona rinnova l’invito a prestare attenzione a contatti sospetti, richieste di ingresso in casa e persone sconosciute. Il consiglio: in caso di dubbi chiamare il 112

I truffatori continuano a sperimentare modalità sempre nuove per raggirare le vittime. Per questo la Polizia di Stato rinnova l’invito a prestare attenzione e a segnalare tempestivamente qualsiasi situazione sospetta.

Le campagne informative promosse dalla Polizia hanno proprio l'obiettivo di far conoscere i principali tentativi di truffa e fornire indicazioni utili per riconoscerli e prevenirli. Un'attenzione che riguarda in particolare le persone anziane, ma non solo.

La Questura di Savona porta avanti l'attività di sensibilizzazione anche attraverso incontri organizzati con associazioni e circoli del territorio, durante i quali vengono illustrati i principali accorgimenti per riconoscere e prevenire i tentativi di truffa.

Attenzione alle truffe telefoniche!

Il truffatore contatta il malcapitato spacciandosi per avvocato o appartenente alle Forze dell’Ordine, poi gli riferisce di un possibile arresto (per esempio a causa di incidente stradale) che potrebbe avvenire ai danni di un suo congiunto (che si trova in stato di fermo presso la Questura o una Caserma dei Carabinieri) e prospetta una pronta risoluzione del caso, evitando conseguenze di tipo penale, qualora venga tempestivamente versata una cauzione. In questi casi il truffatore tenterà di mettere molta fretta al suo interlocutore cercando di farsi consegnare denaro o gioielli.

Oppure, il truffatore contatta la vittima sulla sua utenza telefonica casalinga, generalmente acquisendo il nome da registri telefonici pubblici e, spacciandosi per un parente gravemente malato o vittima di un incidente, bisognoso di cure mediche costose (negli ultimi anni molto utilizzato il finto malato Covid), convince la vittima a raccogliere il denaro e oggetti preziosi da consegnare ad un incaricato al ritiro.

Nel caso delle truffe telefoniche seguono in genere lo stesso schema: viene prospettata una situazione di emergenza che deve essere risolta in pochissimo tempo tramite un pagamento immediato (in contanti o preziosi) mediante un intermediario che viene inviato direttamente a casa del malcapitato.

Ricordate sempre che le Forze dell’Ordine NON contattano mai telefonicamente per richiedere dati personali, credenziali di accesso o informazioni bancarie. Qualora fosse necessario acquisire informazioni o fornire comunicazioni, la persona verrà invitata a recarsi presso gli uffici territoriali competenti. Pertanto, di fronte a richieste telefoniche di questo tipo, non fornite alcun dato e chiamate immediatamente il 112.

Attenzione alla truffa “porta a porta”! 

Il truffatore, fingendosi appartenente alle Forze dell’Ordine o ad una qualche azienda pubblica, cerca di introdursi in casa della vittima e, con un pretesto, convince l’interlocutore a mostrargli eventuali oggetti preziosi o soldi in contanti che, una volta mostrati al truffatore e in un momento di distrazione della vittima, verranno sottratti.

Ricordate sempre che le Forze dell’Ordine NON chiedono mai di consegnare denaro, gioielli o altri beni di valore. In caso di richieste di questo tipo, mantenete la calma, non consegnate nulla e chiamate immediatamente il 112.

“Per qualunque problema e per chiarirvi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il numero unico di emergenza 112, che sarà a vostra completa disposizione per aiutarvi - è l’appello della Polizia - Infine ricordiamoci che, se nel vostro condominio abita un anziano solo, è importante scambiare con lui/lei quattro chiacchere ogni tanto, la vostra cordialità lo farà sentire meno solo. E se avete un familiare anziano, chiamatelo e andate a trovarlo spesso, segnalate sempre al 112 ogni situazione anomala o sospetta”.

Redazione