Saranno il Comune di Cairo e quello di Pietra Ligure, con Savona che ne ha diritto in quanto città capoluogo, a rappresentare il territorio del Savonese nell’Azienda tutela della salute Liguria (Ats), dopo i cambiamenti che sono intervenuti per le rappresentanze territoriali con la riforma sanitaria.
Un risultato non scontato, che aveva aperto uno scontro nella riunione dei giornis corsi e che ha visto alcuni Comuni votare oltre l'appartenenza politica. A contendersi le due designazioni erano il sindaco di Cairo Montenotte Paolo Lambertini, sostenuto dalla Val Bormida, il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis e il sindaco di Pietra Ligure Luigi De Vincenzi. Tre candidature per due caselle che hanno reso difficile trovare una soluzione condivisa nella riunione dei sindaci in Sala Rossa alcuni giorni fa e che era stata rinviata.
Il Comune di Cairo ha ottenuto 54 voti ponderati, con i voti favorevoli di alcuni sindaci di centrosinistra, come quello di Carcare, Quiliano, Altare o Cosseria; quello di Pietra Ligure 47 e quello di Albenga, che resta fuori, 41.
Saranno quindi i Comuni di Savona, Cairo e Pietra Ligure gli interlocutori del Distretto con Ats, con una rappresentanza distribuita tra Savona, entroterra e Ponente.
"Abbiamo votato coscientemente senza guardare le appartenenze politiche, ma il territorio che siamo chiamati a servire e le persone che lo abitano – dice Rodolfo Mirri, sindaco di Carcare e consigliere provinciale -. Quando si tratta di agire per i nostri territori non decidiamo in base alle appartenenze politiche o perché arrivano telefonate dall'alto, ma in base al buonsenso e alla logica".