Agricoltura - 05 ottobre 2026, 16:19

Acqua, ad Albenga il Tavolo Verde per la costituzione di un Consorzio di Bonifica per il ponente ligure

Un Consorzio di Bonifica è un ente che si occupa della gestione e della manutenzione del reticolo idrografico e della tutela del territorio, programmando interventi su rii, canali e corsi d’acqua e contribuendo a una gestione coordinata della risorsa idrica

Questa mattina, nella sede della Cooperativa Ortofrutticola in regione Massaretti, si è svolto un Tavolo Verde dedicato alla costituzione di un Consorzio di Bonifica per il territorio del Ponente ligure, con la partecipazione dei Comuni del comprensorio, delle associazioni di categoria e del mondo produttivo.

Un Consorzio di Bonifica è un ente che si occupa della gestione e della manutenzione del reticolo idrografico e della tutela del territorio, programmando interventi su rii, canali e corsi d’acqua e contribuendo a una gestione coordinata della risorsa idrica. Uno strumento che potrebbe assumere un ruolo importante anche in considerazione del fatto che può avere accesso a finanziamenti sovracomunali.

Per l’Amministrazione comunale di Albenga erano presenti il sindaco Riccardo Tomatis, il presidente del Consiglio comunale con delega all’Agricoltura Alberto Passino, il consigliere Giorgio Cangiano, presidente della commissione consiliare per il Consorzio di Bonifica, il consigliere Raiko Radiuk con delega al contrasto del dissesto idrogeologico, il consigliere e vicepresidente del Consiglio comunale Antonio Caviglia e il consigliere di minoranza e vicepresidente della commissione consiliare Nicola Podio.

L’incontro rappresenta un ulteriore passaggio di un percorso che Albenga porta avanti da anni. Già nel 2019 l’Amministrazione comunale aveva riaperto il confronto sulla possibilità di dotare il territorio di un Consorzio di Bonifica, guardando in particolare all’esperienza del Consorzio di Bonifica del Canale Lunense. Nel 2020 era stata quindi approvata una convenzione quadro con il Consorzio Lunense per studiare le caratteristiche del territorio ingauno e valutare i parametri necessari alla costituzione di un nuovo consorzio.

Negli anni successivi il tema è stato approfondito attraverso sopralluoghi, studi e la mappatura della rete di rii, canali e altre fonti d’acqua fino ad arrivare, nel 2024 all’istituzione di una  Commissione temporanea speciale di studio dedicata alla costituzione di un Consorzio di Bonifica nel bacino idrografico del Centa.

Il percorso, che coinvolge anche competenze regionali, ha portato lo scorso 24 settembre a un incontro a Genova tra il presidente del Consiglio comunale e delegato all’Agricoltura Alberto Passino e l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Piana per riprendere il progetto. Da questo confronto è scaturito anche il Tavolo Verde di questa mattina.

“Quello di oggi è un ulteriore passo di un percorso che Albenga porta avanti da anni e del quale ci siamo fatti promotori – afferma il sindaco Riccardo Tomatis –. I passaggi da fare sono ancora diversi, ma oggi abbiamo messo intorno allo stesso tavolo istituzioni, Comuni, associazioni agricole e mondo produttivo. È importante che questo confronto prosegua per arrivare in tempi ragionevoli a definire uno strumento adeguato alle caratteristiche del nostro territorio.

Albenga metterà a disposizione gli studi e il lavoro già effettuati, che dovranno naturalmente essere aggiornati e ampliati a una dimensione comprensoriale. L’idea è infatti quella di ragionare sull’intero bacino del Centa, da Andora fino all’entroterra e quindi verso Mendatica, comprendendo il territorio fino a Ceriale. Parliamo di un’area estremamente complessa, nella quale la gestione dell’acqua deve essere affrontata necessariamente in una logica sovracomunale”.

“Il Consorzio di Bonifica è uno strumento che riteniamo sempre più necessario, anche alla luce dei cambiamenti climatici – aggiunge il presidente del Consiglio comunale e delegato all’Agricoltura Alberto Passino – Periodi di forte siccità si alternano a eventi meteorologici estremamente intensi, capaci in poche ore di mettere in difficoltà il territorio. Un Consorzio potrebbe consentire una gestione più organica e capillare della rete di rii, fossi e canali, programmando la manutenzione ordinaria e aumentando la capacità di intercettare fondi per gli interventi strutturali. La questione riguarda anche la disponibilità della risorsa idrica. L’acqua è un bene sempre più prezioso e alcuni Comuni del comprensorio, come Arnasco e Andora, hanno già dovuto confrontarsi con criticità legate alla siccità. Una gestione coordinata delle risorse e una programmazione condivisa possono contribuire a dare risposte anche a queste esigenze”.

Il Tavolo Verde ha consentito di ampliare il confronto avviato con la Regione, coinvolgendo direttamente le realtà territoriali interessate. L’obiettivo è proseguire il lavoro per arrivare alla definizione di un modello operativo e di un perimetro territoriale adeguati alle caratteristiche del Ponente.

“La partecipazione di oggi dimostra che questa esigenza è sentita dal territorio. Continueremo a lavorare insieme alla Regione, ai Comuni, alle associazioni agricole e a tutti i soggetti interessati affinché questo percorso possa concretizzarsi” conclude Passino.

«La nascita del Consorzio di Bonifica rappresenta una risposta concreta e strategica per affrontare le sfide della siccità, garantire la manutenzione costante dei canali e realizzare le infrastrutture necessarie, a partire dai nuovi invasi -  dichiara il Consigliere regionale Angelo Vaccarezza -La grande partecipazione di oggi dimostra quanto il territorio avverta questa esigenza. La Piana di Albenga e tutto il Ponente custodiscono un patrimonio agricolo ed economico di altissimo profilo che va tutelato con interventi strutturali e visione di lungo periodo. Desidero ringraziare l'Assessore regionale Alessandro Piana e il Vicepresidente della commissione speciale per il consorzio di bonifica ingauno, Nicola Podio, per l'invito e per il costante lavoro portato avanti. Ascolto, presenza e collaborazione continua con i Comuni e con chi vive di terra e agricoltura: è così che si difende la Liguria e si costruisce il futuro delle nostre eccellenze locali".

“Sono molto soddisfatto per la grande partecipazione di sindaci e associazioni di categoria al Tavolo Verde sul nuovo Consorzio di Bonifica, organizzato nella giornata di oggi presso la Cooperativa Ortofrutticola in Regione Massaretti: un nuovo confronto che fa seguito al primo incontro in Regione, a cui avevo partecipato. A differenza del passato, quando si pensava ad un ente espressione del solo Comune di Albenga, oggi andiamo finalmente verso un vero tavolo comprensoriale, fondamentale per sbloccare risorse e finanziamenti indispensabili. Questo Consorzio è lo strumento che ci serve per difendere la nostra economia agricola e dare una risposta alle gravi criticità che troppo spesso mettono in ginocchio il nostro territorio. Un ringraziamento va al presidente della Regione Liguria Marco Bucci, all'assessore Alessandro Piana, ai consiglieri regionali Angelo Vaccarezza e a Sara Foscolo per l'impegno dimostrato” a dichiararlo il consigliere comunale di minoranza di Albenga e vicepresidente della commissione per il Consorzio di Bonifica ingauno Nicola Podio.

Al tavolo erano presenti oltre al comune ingauno anche la Regione Liguria, il Canale Lunense, numerosi sindaci del comprensorio e per Coldiretti Liguria Riccardo Piras, direttore di Coldiretti Imperia, Antonio Ciotta, direttore di Coldiretti Savona, Micaela Pizzo, presidente della sezione Coldiretti di Albenga, e Gabriella Fenoggio, responsabile tecnica CAA di Coldiretti Liguria.

Un percorso che Coldiretti considera strategico e che, come sottolinea il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri, viene portato avanti da anni proprio nell’ambito dei Tavoli Verdi.

“Quello dell’acqua e della sua gestione è un tema che Coldiretti pone da anni al centro del confronto con le istituzioni”, sottolinea Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria, “e oggi siamo di fronte a un passaggio importante perché si comincia a lavorare concretamente alla costruzione di uno strumento che può avere un ruolo fondamentale per il territorio. Un consorzio irriguo non deve essere visto soltanto come una risposta alle esigenze dell’agricoltura: significa programmare la gestione dell’acqua, migliorare l’efficienza delle reti, affrontare il tema della disponibilità della risorsa e contribuire alla messa in sicurezza del territorio. L’acqua è una risorsa troppo preziosa per essere gestita soltanto quando diventa un’emergenza. Da anni chiediamo di passare dalla logica dell’emergenza a quella della programmazione e oggi, con questo tavolo, vediamo finalmente un percorso che può andare in questa direzione”.

Il tema assume un peso ancora maggiore alla luce degli effetti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici, con periodi di siccità alternati a fenomeni meteorologici intensi e con una risorsa idrica che deve essere gestita in modo sempre più attento. Per questo, secondo Coldiretti, la costruzione di un sistema organizzato di gestione e distribuzione dell’acqua deve essere considerata una priorità per l’intero territorio, non solo per il comparto agricolo.

“Dobbiamo smettere di considerare l’acqua soltanto quando manca - aggiunge Bruno Rivarossa, delegato confederale - Come ha ricordato nei giorni scorsi il segretario generale Vincenzo Gesmundo all’International Water Summit di ANBI, l’acqua va raccolta quando c’è per averla quando manca. E soprattutto non riguarda esclusivamente l’agricoltura: riguarda la sicurezza alimentare, l’energia, le attività produttive e, più in generale, la vita delle comunità. Per questo la gestione della risorsa idrica deve entrare stabilmente nella programmazione dei territori, attraverso infrastrutture, manutenzione, capacità di accumulo e sistemi efficienti di distribuzione. Il confronto odierno va nella direzione giusta: ora occorre lavorare con concretezza, mettendo attorno allo stesso tavolo istituzioni, enti e rappresentanze del territorio per arrivare a un progetto solido e realmente operativo”.
 

Comunicato Stampa