Politica - 07 ottobre 2026, 12:39

Ex colonia Veronese di Ceriale, Patto per il Nord sta con l'Amministrazione: "Non solo uffici o RSA, pensiamo a lavoro e giovani"

Dopo le critiche di Ceriale Viva sull'acquisto e sui costi dell'operazione, il movimento interviene con una proposta sul futuro della struttura: "Grande opportunità, se sfruttata con l'aiuto dei privati"

Dopo le forti critiche espresse da Ceriale Viva, che ha contestato l'operazione definendola non prevista dal programma e sollevando dubbi sui costi futuri di ristrutturazione e gestione, anche Patto per il Nord interviene sul destino dell'ex colonia Veronese, condividendo invece la scelta dell'Amministrazione di acquisire l'immobile invitando a guardare oltre le ipotesi finora emerse.

Il punto di partenza, per il movimento, è la necessità di evitare che l'ex colonia diventi oggetto di una speculazione edilizia, ma anche quella di individuare una destinazione capace di produrre un effettivo ritorno per la comunità. "È chiaro che l'operazione deve essere giustificata dall'interesse pubblico, ma siamo sicuri che non si possa andare oltre a una banale ricollocazione degli uffici comunali o una rsa?", si domanda Martina Milani, segretario provinciale di Patto per il Nord Savona e cittadina cerialese.

Proprio sull'ipotesi di una struttura sanitaria assistenziale la posizione è netta: "Non siamo assolutamente favorevoli perché non è il posto adatto - sottolinea Milano -. D'estate la zona diventa molto caotica e trafficata, mentre d'inverno rimane un po' isolata, quasi triste, perché c'è poco oltre a seconde case chiuse. Inoltre pensiamo che Ceriale abbia bisogno di qualcosa per chi è in età lavorativa".

Da qui la proposta di utilizzare la struttura, una volta acquisita dal Comune, per creare spazi destinati alle imprese, ai giovani, alla formazione e al terzo settore, con l'obiettivo di trasformare l'investimento pubblico in un'occasione di sviluppo economico e occupazionale. "Cerchiamo di uscire dalle solite idee e guardiamo soprattutto al futuro. Una struttura come l'ex colonia Veronese deve portare al paese non solo spazio per i cittadini ma dei posti di lavoro - sottolinea Milani - Questa della Colonia Veronese è una grande opportunità, se sarà sfruttata nel migliore dei modi con l'aiuto del privato affinché i giovani abbiano il posto di lavoro sotto casa e i cittadini abbiano nuovi servizi".

Tra le possibilità indicate dal movimento ci sono "spazi per l'innovazione e le aziende: incubatori di startup, spazi di coworking pubblici, sportelli di orientamento imprenditoriale". Ma anche strutture dedicate ai giovani e alla formazione, come "aule studio e biblioteche digitali, centri di formazione professionale, sale prove e studi di registrazione, centri di orientamento al lavoro". Un capitolo a parte potrebbe riguardare la digitalizzazione dei servizi: "Ormai tutto è digitale, quindi si potrebbero anche collocare punti di facilitazione digitale che aiutino gli anziani e i cittadini meno esperti a usare la PA. E potrei continuare con gli esempi", aggiunge Milani.

Secondo Patto per il Nord Savona, la consistente cubatura dell'immobile permetterebbe di ospitare più funzioni e di coinvolgere direttamente anche soggetti privati. Una volta formalizzato l'acquisto, il Comune potrebbe pubblicare manifestazioni di interesse rivolte ad aziende, cooperative e associazioni, alle quali affidare parte degli spazi prevedendo anche interventi di adeguamento a proprie spese, eventualmente a scomputo del canone di locazione.

L'idea del movimento, quindi, sarebbe quella di costruire un progetto pubblico-privato capace di distribuire su più soggetti i costi degli interventi e, allo stesso tempo, di portare all'interno della ex colonia attività economiche e servizi. 

Per Patto per il Nord Savona, infatti, l'obiettivo non dovrebbe limitarsi a creare un nuovo servizio per residenti e turisti, ma puntare a rendere Ceriale maggiormente attrattiva anche per chi lavora e per nuove imprese. "Per guardare avanti ed essere un paese per giovani non basta la discoteca estiva, bisogna attirare aziende e lavoratori da altre parti d'Italia e, perché no, del mondo", conclude Milani.

E proprio sul confronto politico che si è aperto intorno alla destinazione dell'ex colonia arriva la battuta finale della segretaria provinciale: "Leggendo gli scambi sui giornali tra l'Amministrazione e la minoranza mi viene da riportare una battuta sconsolata di un amico che mi ha scritto per dirmi: 'si potrebbe fare direttamente il cimitero, che i pini ci sono già!'".

Redazione