4 anni. Questa la richiesta di condanna del Pubblico Ministero Massimiliano Bolla nei confronti di G. C., allenatore savonese di arti marziali a processo per presunte molestie sessuali avvenute in una palestra a Savona.
Il processo davanti al Collegio del Tribunale di Savona è arrivato quindi alle battute finali.
A lanciare l'allarme una ragazza, all'epoca dei fatti, tra il 2022 e il 2023, minorenne, che aveva raccontato alla sua psicologa che il suo maestro l'avrebbe toccata durante le lezioni. Da lì, dopo la segnalazione della professionista alle forze dell'ordine, erano partite tutte le indagini coordinate dal Pm Bolla.
La giovane aveva smesso di andare in palestra per quel motivo e si era poi confidata anche con la madre. Confermando i fatti anche in sede di incidente probatorio, fatto, questo, che aveva visto opporsi gli avvocati difensori dell'imputato Roberto Suffia e Giada Lo Giudice.
Dalle indagini sarebbe poi emerso che un'altra ragazza sarebbe stata oggetto delle attenzioni spinte dell'allenatore. Accaduto che la giovane aveva poi smentito però nell'incidente probatorio.
In aula la difesa nella scorsa udienza aveva presentato un video, acquisito in una chiavetta usb, dove era presente la giovane intenta a ballare di spalle. Immagini che però sarebbero state sfocate con la ragazza non riconoscibile. L'acquisizione era stata così respinta dal Collegio.
L'uomo porgendo spontanee dichiarazioni aveva inoltre negato di aver effettuato palpeggiamenti e di aver trattato la ragazza come le altre.