"Sabato 24 ottobre saremo a Milano, negli spazi di New Old Camera, per una serata interamente dedicata a Bolex e alla straordinaria storia che si nasconde dietro uno dei nomi più importanti della cinematografia del Novecento. L’appuntamento assume per noi un significato particolare perché apre idealmente un percorso che ci accompagnerà verso il 2027, anno del centenario del marchio Bolex, registrato da Jacques Bolsey nel 1927. Questa serata ha anche una storia più personale. L’idea di organizzare un evento dedicato a Bolex e al suo legame con il mondo Ferrania nasce infatti molti anni fa", come racconta Lidia Giusto, presidente dell’associazione Ferrania Film APS e direttrice artistica del Ferrania Film Festival:
"Era da tanti anni che avevo in mente di organizzare un evento dedicato a Bolex. È una storia che sento particolarmente vicina a quella di Ferrania, perché parla di cinema, di industria, di pellicola e soprattutto di persone che hanno creduto nella possibilità di rendere la creazione delle immagini accessibile a tutti. Negli anni ho continuato a raccogliere materiali, incontrare persone e immaginare come poter raccontare questo legame. Finalmente quest’anno siamo riusciti a trasformare quell’idea in un appuntamento concreto".
"Da archivista e storica, ho trovato la vicenda di Jacques Bolsey e della sua famiglia estremamente interessante e affascinante e, in alcuni passaggi, anche profondamente commovente. È una storia meravigliosa che merita di essere conosciuta, raccontata e divulgata, non soltanto tra gli appassionati di cinema e fotografia, perché attraverso la vicenda personale di Bolsey si attraversano la storia della tecnica, dell’industria, dell’immagine e, inevitabilmente, anche la grande storia del Novecento", aggiunge.
"Tutto questo è oggi accessibile anche grazie allo straordinario e appassionato lavoro di ricerca svolto da Alyssa Bolsey, che ha saputo partire dall’archivio e dalla memoria della propria famiglia per restituire una storia capace di parlare a tutti. È un aspetto che, come archivista, sento particolarmente vicino: un archivio non è soltanto un insieme di documenti da conservare, ma può diventare il punto di partenza per ricostruire vicende, relazioni e memorie e riportarle nel presente. Per questo desidero ringraziare personalmente Alyssa per la fiducia che ci ha accordato e per aver accolto con entusiasmo la nostra proposta, dandoci la possibilità di organizzare questa serata e di presentare Beyond the Bolex al pubblico italiano. Per noi è davvero importante poter contribuire, nel nostro piccolo, alla divulgazione del lavoro di Jacques Bolsey e della storia che Alyssa ha riportato alla luce. Farlo proprio alla vigilia del centenario di Bolex rende tutto ancora più significativo. La serata di Milano non vuole essere un punto di arrivo, ma una nuova tappa di un percorso che ci porterà fino al 2027 e nuovamente in Val Bormida".
"La storia, naturalmente, è più articolata di una semplice data. Jacques Bolsey, nato Jakov Bogopol’skij, lavorò al progetto nel corso degli anni Venti; le prime cineprese Bolex arrivarono alla fine del decennio e, nel 1930, l’attività legata al marchio passò alla svizzera Paillard, aprendo quella lunga stagione che avrebbe reso il nome Paillard-Bolex conosciuto in tutto il mondo - prosegue - È una storia fatta di invenzione, tecnica e industria, ma soprattutto di un’idea nuova del cinema: macchine compatte e versatili che hanno permesso a generazioni di cineasti, professionisti, artisti e appassionati di realizzare autonomamente le proprie immagini. Ed è proprio seguendo il filo di quelle immagini che la storia di Bolex incontra quella di Ferrania".
"Non si tratta soltanto di un accostamento ideale. Le cineprese Bolex hanno realmente impressionato pellicole Ferrania. Esistono testimonianze storiche dell’utilizzo di cineprese Bolex-Paillard con pellicole Ferraniacolor 16 mm e, più in generale, le due realtà condividevano alcuni dei formati che hanno segnato la diffusione del cinema amatoriale, dall’8 al 16 mm. Da una parte la macchina da presa, dall’altra la pellicola: Bolex e Ferrania si incontravano nel gesto stesso di fare cinema".
"A raccontare questo incontro sono anche le fonti dell’epoca. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta, sulle pagine della rivista Ferrania comparivano cineprese e proiettori Paillard-Bolex: dalla B8 e C8 alla H8 Reflex, fino ai proiettori della casa svizzera. Una testimonianza concreta di come Bolex e Ferrania appartenessero allo stesso universo culturale e materiale del cinema amatoriale italiano, nel quale cinepresa, pellicola, sviluppo e proiezione erano parti di un unico processo attraverso cui le immagini prendevano vita. È anche per questo che oggi, per l’associazione Ferrania Film, raccontare Bolex significa riportare alla luce una parte di quella cultura cinematografica alla quale Ferrania contribuì con le proprie pellicole".
"Un rapporto che, però, non vogliamo confinare al passato. Nel settembre 2026, durante il Ferrania Film Festival, organizzato da Ferrania Film APS ETS insieme a P.F.G. Punto Foto Group, co-organizzatore del Festival, una Bolex H16 è tornata in Val Bormida all’interno del workshop di cinematografia analogica in 16 mm: dalla ripresa allo sviluppo, fino alla stampa e alla proiezione. La cinepresa non è stata semplicemente un oggetto storico da osservare, ma è tornata a essere ciò per cui era stata costruita: uno strumento per fare cinema su pellicola - sottolinea - La serata di Milano nasce anche da questo percorso e guarda già al prossimo anno, quando torneremo a mettere in dialogo queste storie in Val Bormida in occasione del centenario del marchio Bolex. Prima di arrivare a quell’appuntamento, abbiamo scelto New Old Camera per una nuova tappa di questo viaggio. Un luogo che negli anni è diventato un punto di riferimento per la fotografia e la cultura dell’immagine, nel quale tecnica, storia e pratica continuano a incontrarsi attraverso workshop, approfondimenti, incontri e momenti di condivisione. E proprio la condivisione sarà uno degli elementi della serata: durante l’evento sarà previsto anche un apericena, un momento informale per incontrarsi, conoscere gli ospiti, scambiare idee e continuare a parlare di cinema, fotografia e cultura analogica anche al di fuori degli interventi in programma".
"Ad aprire la serata sarà Massimiliano Terzi, autore e divulgatore di storia della fotografia e socio di Ferrania Film APS ETS, che ci accompagnerà alla scoperta del mondo Bolex attraverso le sue cineprese, raccontandone la storia, l’evoluzione e quelle caratteristiche che le hanno rese strumenti amatissimi da generazioni di cineasti. A seguire sarà la volta di Alyssa Bolsey, regista e pronipote di Jacques Bolsey, che parteciperà alla serata attraverso un videomessaggio registrato appositamente per l’evento. Con Alyssa siamo in contatto da molti anni e sarà particolarmente bello poter condividere questa storia attraverso la sua voce, la memoria della sua famiglia e il lungo lavoro di ricerca dedicato alla figura del bisnonno".
"Proprio da questa ricerca è nato Beyond the Bolex (2017), il documentario diretto da Alyssa Bolsey. Il film prende le mosse dalla scoperta dell’archivio di Jacques Bolsey e ricostruisce una vicenda nella quale storia familiare e storia del cinema si intrecciano continuamente. Cineprese, pellicole, fotografie, disegni tecnici, documenti e diari diventano le tracce attraverso cui riscoprire non soltanto la figura di un inventore, ma anche un modo nuovo di pensare e realizzare le immagini in movimento. Una storia privata che, attraverso un archivio familiare, finisce per diventare parte della grande storia del cinema. La serata si concluderà con la proiezione del documentario, presentato per questa occasione con sottotitoli italiani a cura dell’associazione Ferrania Film APS: un lavoro di traduzione nato dalla volontà di rendere questa storia pienamente accessibile anche al pubblico italiano e di contribuire alla conoscenza della figura di Jacques Bolsey e dell’eredità culturale e cinematografica legata al suo lavoro".
"Per chi non potrà essere con noi a Milano, la serata sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook di Ferrania Film APS. Sarà quindi possibile seguire online l’intervento di Massimiliano Terzi, il videomessaggio di Alyssa Bolsey e la conversazione che accompagnerà l’incontro. La proiezione di Beyond the Bolex, invece, sarà riservata esclusivamente al pubblico presente in sala e non verrà trasmessa in streaming. Un incontro, un apericena e una proiezione, ma soprattutto un’occasione per ritrovarsi intorno alla cultura dell’immagine analogica, mettendo insieme cinema, tecnica, industria, archivi, memoria e convivialità. Sarà anche una nuova tappa di un percorso già iniziato: dalla Val Bormida a Milano e poi di nuovo in Val Bormida, verso il 2027. Un percorso che vuole riportare in dialogo due protagonisti della storia materiale del cinema analogico: la cinepresa e la pellicola, Bolex e Ferrania: due storie industriali diverse, un unico gesto: fare cinema", conclude la presidente Giusto. L’evento di Milano è organizzato da Ferrania Film APS ETS, Alyssa Bolsey, New Old Camera e Massimiliano Terzi.