Attualità - 09 ottobre 2026, 18:47

Vigili del Fuoco, l'allarme del sindacato autonomo CONAPO: «Squadre ridotte e sedi inagibili, vertenza ancora aperta»

Carenza di vigili, turni scoperti e risposte mai arrivate dal Ministero: a un anno dalla protesta, la sigla sindacale lancia un appello per salvare le sedi del ponente

A un anno esatto dalla proclamazione dello stato di agitazione, la situazione del Comando dei Vigili del Fuoco di Savona resta critica. A tracciare un bilancio amaro è il sindacato autonomo CONAPO, che denuncia il perdurare di gravi carenze d'organico e criticità strutturali, paventando persino il rischio di futuri ridimensionamenti nei distaccamenti della provincia. Secondo la nota diffusa dalla Sezione Provinciale del CONAPO, le promesse fatte un anno fa sul potenziamento del personale e delle sedi di Finale Ligure e Albenga non si sono mai concretizzate in risposte ufficiali dal Ministero dell'Interno.

Pur riconoscendo l'impegno dell'attuale Comandante Alessandro Segatori nel mettersi subito in moto per evitare la chiusura del presidio di Finale Ligure, le sofferenze gestionali restano. CONAPO Spiega che Savona la sede centrale opera ormai con una sola squadra al giorno, mentre la sede nautica è attiva solo per metà anno. Ad Albenga, nelle ultime settimane, si è vista la soppressione temporanea della squadra di rincalzo (2 unità), snodo strategico per l'impiego di autobotti e autoscale in tutto il ponente.

“Il personale giunto un anno fa si è dimezzato nel giro di pochi mesi anche per effetto delle leggi speciali — spiega Marco Croce, Segretario Provinciale del CONAPO —. Le poche unità assegnate di recente dalle Scuole Centrali non bastano a coprire il turnover. Continuare così è come mettere un cerotto su una ferita che richiederebbe punti di sutura”.

Accanto al problema degli organici esplode il nodo delle infrastrutture, in particolare a causa delle precarie condizioni del distaccamento di Albenga. Nella caserma ingauna, prosegue la nota, risultano inagibili il "castello di manovra" (chiuso dal 2012), la palestra e diverse camerate per lesioni strutturali alle murature. L'edificio presenta inoltre carenze negli spazi di manovra per i mezzi pesanti, sistemi di climatizzazione inadeguati e un posizionamento in zona rossa per il rischio idrogeologico.

L'ipotesi di costruire una nuova caserma rimane tuttavia bloccata in un'impasse burocratica tra Comune e Regione. Tra i pompieri cresce la preoccupazione di dover essere trasferiti per anni in moduli prefabbricati "temporanei", sulla scia di quanto accaduto a Varazze, dove si attende la nuova sede da oltre 13 anni.

In vista delle imminenti visite in Liguria del Sottosegretario all'Interno Emanuele Prisco e del Capo del Corpo Marco Ghimenti, la segreteria provinciale del CONAPO lancia un appello urgente alle istituzioni locali: il Sindaco di Albenga Riccardo Tomatis e il Presidente della Regione Liguria Marco Bucci vengono sollecitati a intervenire, d'intesa con Prefettura e vertici VVF, per sbloccare l'iter della nuova sede ingauna e fare pressione su Roma per nuove assunzioni e il potenziamento dei distaccamenti del territorio.


 

Redazione