Attualità - 11 ottobre 2026, 07:30

TPL Linea, la FILT CGIL attacca la gara sul 10,5% del servizio: "A rischio 35 lavoratori e 14 autobus"

Il sindacato contesta la decisione della Provincia e denuncia la mancanza di confronto preventivo. Annunciato il sostegno allo sciopero del 19 ottobre, dalle 10.15 alle 14.15, per difendere l'occupazione e la gestione pubblica del trasporto locale

"La FILT CGIL di Savona esprime il proprio profondo e totale dissenso riguardo all'avvio della consultazione pubblica finalizzata a mettere a gara una quota del 10,5% del servizio di trasporto pubblico locale. Si tratta di una decisione calata dall'alto, portata avanti dall'amministrazione provinciale senza aver voluto aprire un canale di ascolto e di confronto preventivo con le organizzazioni sindacali. L'organizzazione sindacale giudica irricevibili i contenuti di questa operazione, che frammenta oltre 800.000 chilometri di linee e comporta ripercussioni pesantissime: la cessione di 35 lavoratori — tra autisti e amministrativi — e il trasferimento di 14 autobus a un soggetto privato. Viene da chiedersi con quale logica si possa proporre l'esternalizzazione di ben 35 lavoratori in un momento storico in cui si vive una quotidiana e drammatica difficoltà operativa e di organico".

Così, attraverso una nota stampa, la FILT CGIL di Savona.

"La priorità assoluta per il sindacato resta la salvaguardia di TPL Linea nella sua interezza, difendendo il patrimonio pubblico e respingendo qualsiasi logica di spezzatino - si legge ancora nella nota - A questo proposito, sorprende che la Provincia, nel suo ruolo istituzionale di controllo, non abbia tenuto nel debito conto la situazione reale dei mezzi — spesso vetusti e in condizioni operative critiche — né abbia valorizzato l'enorme dedizione e i sacrifici quotidiani profusi dai dipendenti per garantire, tra mille difficoltà, un servizio decoroso alla cittadinanza. Solo attraverso il lavoro fondamentale dei meccanici, degli amministrativi e di tutte le maestranze interne — e non certo affidandosi alla logica dell'esternalizzazione — è possibile stare realmente vicino al servizio con quell'attenzione e quella competenza sartoriale maturata conoscendo a fondo il parco macchine e le dinamiche aziendali, con tutte le difficoltà strutturali che un'azienda di trasporto vive quotidianamente".

"Difendere la natura pubblica del servizio significa riconoscere che il trasporto pubblico è uno strumento fondamentale di inclusione sociale - proseguono dalla FILT CGIL savonese - solo attraverso una gestione interamente pubblica è possibile garantire a tutta l'utenza, e in particolar modo alle fasce più fragili e economicamente più deboli, un'effettiva e universale possibilità di mobilità. Inoltre, è unicamente per mezzo di una vera programmazione pubblica del settore che si possono attuare politiche ambientali efficaci e una transizione ecologica reale, ottenendo una riduzione effettiva del traffico privato sulle strade e un reale beneficio per la collettività. Il sistema di trasporto savonese soffre già di una cronica penuria di risorse e di retribuzioni inadeguate che rendono difficile attrarre e assumere nuovo personale. In un contesto così fragile, l'ingresso di una seconda azienda privata rischia soltanto di generare ulteriori inefficienze operative, disservizi e un incremento ingiustificato dei costi".

"Per correggere le vere distorsioni del sistema, si rende indispensabile un confronto diretto e urgente con Regione Liguria, volto a sanare lo squilibrio e il minore finanziamento storico destinato al TPL ligure rispetto ad altre realtà territoriali. A ciò si aggiunge la necessità di risposte celeri su criticità irrisolte, come le disfunzioni legate alla bigliettazione elettronica che continuano a penalizzare sia l'utenza che chi lavora. Nonostante questo clima di forte contrapposizione e la chiusura finora riscontrata, la FILT CGIL ribadisce la propria apertura al dialogo e la disponibilità, anche in questa fase di scontro, a incontrare tutti gli attori istituzionali e aziendali per affrontare i problemi sul tavolo, a condizione che vi sia una reale volontà di farlo nel pieno rispetto della dignità di chi lavora e dei bisogni dei passeggeri".

"Poiché ogni richiesta di confronto per lungo tempo è rimasta inascoltata, la FILT CGIL appoggia con forza la prima azione di sciopero per il prossimo 19 ottobre, dalle ore 10.15 alle ore 14.15. Pur consapevoli dei disagi che inevitabilmente si ripercuoteranno sull'utenza, la FILT CGIL ribadisce che questa mobilitazione rappresenta un atto necessario e inevitabile a tutela dell'occupazione, dei diritti professionali del personale e della salvaguardia di un servizio pubblico essenziale per l'intera provincia", concludono dalla FILT CGIL di Savona.

Redazione