Coldiretti Informa - 12 ottobre 2026, 12:45

Fiori eduli, IVA al 4% per begonie e nasturzi: risultato importante per Coldiretti Savona

Grenna e Ciotta: “Un riconoscimento atteso, che valorizza il lavoro delle imprese e apre la strada ad altre specie”

Un risultato importante per il comparto dei fiori eduli, che segna un passo avanti nel riconoscimento della loro destinazione alimentare anche sul piano fiscale. È stata riconosciuta l’applicazione dell’IVA al 4% alle cessioni di Begonia semperflorens e Nasturzio (Tropaeolum) destinati al consumo umano, grazie al lavoro dell’area fiscale di Coldiretti nel confronto tecnico con l’Agenzia delle Entrate. Un risultato che vede anche Coldiretti Savona protagonista: proprio dal territorio savonese è partita la proposta di affrontare una questione attesa da tempo dalle imprese del settore.

“Siamo particolarmente soddisfatti di questo risultato, perché dimostra quanto sia importante partire dalle esigenze concrete delle aziende agricole e portarle all’attenzione dei tavoli competenti”, dichiara Marcello Grenna, presidente di Coldiretti Savona. “Per un territorio come il nostro, dove il florovivaismo rappresenta una componente fondamentale dell’economia agricola, il riconoscimento della destinazione alimentare dei fiori eduli è un passaggio significativo. Non si tratta soltanto di un’aliquota fiscale, ma di dare alle imprese strumenti più coerenti con l’evoluzione delle produzioni e con le opportunità di diversificazione che il mercato offre”.

Il chiarimento fiscale rappresenta infatti un precedente importante che va oltre le due specie interessate e pone le basi per rendere più rapido il percorso di riconoscimento dell’IVA agevolata per altri fiori destinati al consumo umano. Una prospettiva rilevante per la Liguria, regione leader nella floricoltura italiana: secondo i dati CREA relativi al 2023, il valore della produzione floricola regionale si attesta intorno ai 437 milioni di euro. Un settore strategico per l’economia ligure, che può trovare nelle produzioni innovative e nella diversificazione ulteriori opportunità di sviluppo.

“Il risultato raggiunto è la dimostrazione del valore del lavoro di rappresentanza quando riesce a trasformare una necessità segnalata dalle imprese in un confronto tecnico capace di produrre risposte concrete”, aggiunge Antonio Ciotta, direttore di Coldiretti Savona. “La proposta nata a Savona ha trovato un percorso di approfondimento a livello nazionale, fino al riconoscimento ottenuto. Ora è importante proseguire su questa strada, affinché anche per le altre specie eduli si possa arrivare a una definizione più chiara e agevole, evitando che le imprese debbano affrontare incertezze e difficoltà nell’inquadramento fiscale delle proprie produzioni”.

L’applicazione dell’aliquota ridotta al 4% resta subordinata alla destinazione alimentare effettiva del prodotto: i fiori devono essere coltivati e trattati per il consumo umano, commercializzati attraverso il circuito alimentare e confezionati ed etichettati come alimenti, non come fiori ornamentali.

Il riconoscimento rappresenta dunque un primo passo concreto verso una maggiore chiarezza normativa e fiscale per un comparto che può contribuire a rafforzare la competitività delle imprese florovivaistiche liguri.

Redazione