Eventi - 14 ottobre 2026, 11:41

Savona, il Festival internazionale di Musica riscopre la grande scuola violinistica di Tartini

Sabato 17 ottobre all’Oratorio del Cristo Risorto l’Ensemble L’Astrée porta in scena le musiche del Settecento europeo con Francesco D’Orazio, Daniele Bovo e Giorgio Tabacco

Prosegue sabato 17 ottobre, alle ore 21, presso l’Oratorio del Cristo Risorto di Savona, il XIV Festival Internazionale di Musica di Savona, con un appuntamento dedicato a una delle pagine più significative della storia musicale europea del Settecento.

Protagonista della serata sarà l’Ensemble L’Astrée, formazione torinese specializzata nell’esecuzione della musica antica secondo criteri storicamente informati e con l’impiego di strumenti originali. Fondato nel 1991 dal clavicembalista Giorgio Tabacco, l’ensemble si è affermato, in oltre trent’anni di attività, come una delle realtà italiane più autorevoli nel repertorio barocco, esibendosi presso prestigiose istituzioni e festival internazionali in Europa, nelle Americhe e in numerose altre sedi di rilievo della scena musicale internazionale.

Il concerto propone un viaggio nella cosiddetta «Scuola delle Nazioni», la celebre scuola violinistica fondata a Padova da Giuseppe Tartini, figura centrale della musica europea del XVIII secolo. Intorno alla sua attività didattica si formò una generazione di violinisti destinata a diffondere in tutto il continente un nuovo modello esecutivo e compositivo, contribuendo in modo decisivo all’evoluzione dell’arte violinistica.

Accanto alle musiche dello stesso Tartini, il programma offrirà uno sguardo sulla sua straordinaria eredità attraverso opere di alcuni fra i suoi più illustri allievi e seguaci, tra cui Pietro Nardini e Pierre La Houssaye, testimoni della vasta influenza esercitata dalla scuola padovana sulla cultura musicale europea.

A interpretare questo repertorio saranno tre musicisti di riconosciuto prestigio internazionale: il violinista Francesco D’Orazio, Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana come miglior solista e primo violinista italiano a ricevere il riconoscimento dopo Salvatore Accardo; il violoncellista Daniele Bovo, la cui attività spazia dalla musica antica alle collaborazioni con alcuni dei più importanti artisti della scena internazionale; e il clavicembalista Giorgio Tabacco, fondatore dell’Ensemble L’Astrée e figura di riferimento nel panorama della musica antica italiana.

Un appuntamento che permetterà al pubblico di riscoprire, attraverso interpreti d’eccezione, una tradizione musicale che, da Padova, contribuì a definire il linguaggio violinistico europeo del Settecento.

Redazione