Portare le esigenze del territorio nel confronto europeo e conoscere strumenti e opportunità utili alle amministrazioni locali. È questo il senso della partecipazione del consigliere comunale Raiko Radiuk, componente della rete EU Local Councillors, alla Settimana europea delle regioni e delle città, svoltasi a Bruxelles dal 12 al 14 ottobre. La permanenza è proseguita il 15 ottobre con un approfondimento sul New European Bauhaus e sulla riqualificazione degli spazi urbani.
L’iniziativa, promossa dalla Commissione europea e dal Comitato europeo delle regioni, ha riunito amministratori, esperti e rappresentanti istituzionali per condividere esperienze e affrontare le principali sfide dei territori.
“Partecipare significa conoscere le politiche europee, confrontarsi con altre realtà e individuare esperienze che possano diventare opportunità concrete per la nostra città”, spiega Radiuk.
Tra i temi centrali, il diritto di restare: la possibilità per le persone di costruire il proprio futuro nel territorio in cui vivono, grazie a lavoro, servizi e collegamenti adeguati. “Per Albenga e il suo entroterra significa affrontare questioni come l’accesso alla sanità, i trasporti, la connettività e le opportunità per i giovani. La libertà di muoversi è fondamentale, ma deve esserci anche la possibilità di restare per scelta, senza essere costretti a partire per trovare servizi e prospettive migliori”.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle politiche di coesione e ai fondi europei, strumenti importanti per sostenere imprese, occupazione, infrastrutture e prevenzione dei rischi. Il confronto ha riguardato inoltre il futuro bilancio europeo 2028-2034 e il ruolo dei Comuni nelle decisioni che incidono direttamente sulle comunità locali.
“La semplificazione è necessaria, ma non deve allontanare le decisioni dai territori. Chi amministra una comunità conosce i bisogni dei cittadini e deve poter contribuire alle scelte e alla definizione degli interventi”.
Nel corso degli incontri si è parlato anche di cooperazione internazionale, con particolare attenzione ai partenariati con i Comuni ucraini, e di rigenerazione urbana. Su quest’ultimo aspetto, Radiuk ha approfondito i principi del New European Bauhaus, che promuove interventi capaci di coniugare sostenibilità, accessibilità e qualità degli spazi.
“Il confronto con altre amministrazioni dimostra che molti problemi sono comuni a diverse realtà europee e che le soluzioni più efficaci si costruiscono insieme, condividendo competenze ed esperienze. Anche per una città come Albenga è importante partecipare a queste occasioni, per valutare nuove possibilità e trasformare ciò che si apprende in proposte concrete, da approfondire con l’Amministrazione e gli uffici comunali”.
L’esperienza è stata anche un’occasione di riflessione sul valore della democrazia europea. “Il confronto e la mediazione possono richiedere tempo, ma restano fondamentali per costruire un’Europa fondata sulla pace, sulla libertà e sulla democrazia. È questa la strada da continuare a percorrere, anche attraverso la collaborazione tra territori”.