"Leggendo come consigliato da IRETI la tabella delle analisi dell’acqua potabile, mi ha colpito un dato relativo ai PFAS: alla voce «Somma di PFAS» compare il valore 0 µg/L, a fronte di un limite indicato di 0,1 µg/L.
Un risultato che, a prima vista, sembra rassicurante. Eppure mi è sorto un dubbio: quel valore zero significa che nell’acqua non sono presenti PFAS oppure potrebbe indicare che le eventuali tracce sono inferiori al limite di rilevabilità o di quantificazione del laboratorio?
La distinzione non è secondaria. Una sostanza può essere presente in concentrazioni molto basse senza che il metodo utilizzato riesca a rilevarla o a quantificarla con sufficiente precisione. In questi casi, il modo in cui il risultato viene riportato può fare la differenza nella comprensione dei dati da parte dei cittadini.
C’è poi un secondo aspetto che meriterebbe un chiarimento. Il periodo riportato nella tabella va dal 2 gennaio al 1° luglio 2026. Considerato l’aggiornamento dei requisiti normativi sui PFAS nel corso del 2026, sarebbe utile sapere se le analisi pubblicate comprendano tutti i parametri oggi previsti e se siano disponibili risultati aggiornati.
Non si tratta di mettere in dubbio la qualità dell’acqua né di insinuare che vi sia una contaminazione. Si tratta, piuttosto, di comprendere con precisione ciò che i numeri comunicano.
Per questo, rivolgo una domanda al gestore del servizio idrico e agli enti competenti: quando nella tabella compare il valore «0 µg/L» per la somma di PFAS, si tratta di un valore effettivamente misurato pari a zero oppure di un risultato inferiore alla soglia di rilevabilità o quantificazione del metodo analitico?
Sarebbe inoltre utile conoscere il limite analitico utilizzato dal laboratorio, quali PFAS siano stati inclusi nella somma e se siano già disponibili analisi successive al periodo pubblicato, comprensive dei parametri normativi aggiornati.
Informazioni di questo tipo permetterebbero ai cittadini di leggere i risultati con maggiore consapevolezza, distinguendo tra l’assenza di una sostanza rilevata e l’assenza assoluta della sostanza stessa.
Perché la trasparenza sui dati dell’acqua potabile oggi con la paura che si è creata va assolutamente dovuta.
Un cittadino preoccupato".