Nella giornata di ieri si è tenuto l'incontro con Provincia tra le organizzazioni sindacali e i vertici di Tpl Linea per confronto sull'affidamento tramite gara del 10.5% del servizio di trasporto pubblico locale.
"Con la sentenza del 30 Settembre su diffida presentata da Erreviaggi il Tar della Liguria ha ordinato alla Provincia di Savona di provvedere entro 180 giorni ad indire la procedura ad evidenza pubblica di affidamento di almeno il 10% del servizio di trasporto pubblico locale nell’ambito Territoriale Ottimale omogeneo della provincia di Savona - spiegano le segreterie UGL-FNA, FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT, FAISA-CISAL, SIAL-COBAS e la rsu di TPL Linea - Le organizzazioni sindacali hanno espresso contrarietà ai contenuti della manifestazione di interesse già pubblicata dalla Provincia che potrebbe prevedere il passaggio di personale e mezzi al gestore privato, hanno espresso preoccupazione per la riduzione del contributo economico di 1.5 milioni di euro a favore del secondo operatore privato e per questi motivi hanno chiesto che nel bando di gara vengano inserite le clausole sociali a tutela dei Lavoratori e le condizioni di esercizio previste nel contratto di affidamento a TPL Linea, ritenendo che l’applicazione di questa norma genererà problemi nella gestione del servizio e maggiori costi".
Per questo è stato confermato lo sciopero di 4 ore del trasporto pubblico locale previsto per lunedì 19 ottobre dalle 10.15 alle 14.15. Verrà svolto un presidio sotto la Prefettura di Savona.
La decisione di andare verso l'esternalizzazione deriva dal contratto di servizio in house del 2023 e dagli obblighi previsti dalla normativa nazionale. L'operazione è complessa perché sarà necessario individuare il 10% dei servizi da affidare a terzi senza creare squilibri economici per Tpl e garantendo la piena integrazione tra il gestore storico e chi acquisirà il 10%, soprattutto per orari, tariffe e livelli di servizio.
Il servizio oggetto di affidamento prevede le linee 12, 13, 16, 17, 18, 28, 29, 38, 39, 73, 76, 86, 92, 93, 40 (solo il 6%) e 40/ (solo il 2%).
Con riferimento al parco mezzi, è stato stimato un numero indicativo minimo di vetture necessarie per garantire il servizio nel periodo di picco e risultante pari a 19 autobus. A questo valore è stato stimato un 15% ulteriore per assicurare una scorta di mezzi nel caso di fermo ordinario o straordinario di una o più vetture. Il parco mezzi minimo stimato risulta, quindi, pari a 22 vetture. Il valore, al netto di eventuali modifiche introdotte in base agli esiti della consultazione, sarà utilizzato come riferimento nello sviluppo del piano economico finanziario. A seguito di una consultazione preliminare portata avanti con il gestore uscente, lo stesso ha dichiarato la volontà di mettere a disposizione 14 autobus, di cui 3 effettivamente circolanti sulle linee oggetto di affidamento.
Per quanto riguarda il trasferimento del personale dal gestore uscente al subentrante sarà presente una clausola sociale prevede la continuità dei rapporti di lavoro e l’applicazione del contratti collettivi nazionali di settore e della contrattazione di secondo livello. Tpl Linea ha manifestato la propria disponibilità a trasferire una quota del proprio personale al futuro affidatario e il numero e i nominativi delle risorse interessate dal trasferimento saranno individuati attraverso la consultazione delle organizzazioni sindacali che sarà condotta dal gestore uscente parallelamente alla consultazione pubblica. Il personale amministrativo è stato ipotizzato pari al 10% del personale di guida e non sono stati considerati gli addetti alla manutenzione in quanto è stata ipotizzata completamente esternalizzata. Sarebbero stati quindi previsti 30 autisti, due addetti al deposito e ai movimenti e 3 amministrativi.
Tpl metterà a disposizione del subentrante i depositi attualmente utilizzati per il servizio in locazione, fornendo un costo unitario mensile e sono state individuate le due sedi di Cisano sul Neva e di Savona, attualmente coinvolte nel servizio.
La data di avvio del servizio è stata ipotizzata al 1° gennaio 2028. Tutti i soggetti interessati potranno formulare osservazioni entro e non oltre il 13 novembre.