Cronaca - 17 ottobre 2026, 10:41

Tre raid nello stesso cantiere a Plodio, rubano impalcature e macchinari da lavoro: i carabinieri trovano i responsabili

Tutto il materiale recuperato a Cisano, del valore di 8mila euro, è stato restituito all'imprenditore derubato. Tre gli indagati

Un cantiere edile preso di mira per ben tre volte nel giro di tre settimane, fino a smontare e caricare quasi per intero l’impalcatura e i macchinari da lavoro. L’insistenza dei predatori si è però scontrata con le indagini dei Carabinieri della Stazione di Carcare.

La vicenda ha inizio a Plodio, in un cantiere edile aperto in via Piani, dove alcuni ladri si sono introdotti per la prima volta nella mattinata del 13 settembre scorso, allontanandosi con un cospicuo carico di attrezzature.

Non paghi, i malviventi sono tornati sul posto appena poche ore dopo per una seconda razzia.

Lo stesso copione si è ripetuto la mattina del 4 ottobre scorso: ingressi rapidi, favoriti dall'accessibilità dell’area, finalizzati a caricare pesanti componenti. All’appello, alla fine, mancavano una sega circolare da banco, circa duecento tubi innocenti, un centinaio di pedane metalliche, piedi registrabili e un migliaio di morsetti di raccordo, per un danno complessivo di circa 12.000 euro.

A individuare i presunti responsabili sono state le indagini dalla Stazione Carabinieri di Carcare subito dopo la prima denuncia. Attraverso l’analisi minuziosa dei filmati dei sistemi di videosorveglianza pubblica e privata, i militari hanno ricostruito orari e dinamica dei passaggi e raccolto importanti indizi sull’identità dei presunti colpevoli.

Il tassello definitivo il 4 ottobre scorso, in occasione dell'ultimo episodio. Allertati tempestivamente dalla vittima, i Carabinieri di Carcare hanno rapidamente ricostruito la via di fuga, ipotizzando la direzione presa dal mezzo utilizzato per il furto, e chiesto l’intervento dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Albenga per un controllo su strada mirato. L'operazione ha permesso di intercettare il veicolo ritenuto coinvolto e di riscontrare i sospetti che già gravavano su tre uomini, residenti nel comprensorio ingauno, in tre albanesi di ventisei, quarantacinque e cinquantatré anni.

Sulla base del quadro indiziario, la Procura della Repubblica di Savona ha emesso decreti di perquisizione personale e locale, eseguito dai Carabinieri di Carcare all’alba del 16 ottobre scorso, con il supporto dei carabinieri del Radiomobile di Albenga e delle Stazioni di Albenga e Villanova d’Albenga.

L’operazione ha consentito di localizzare la refurtiva in un terreno a Cisano sul Neva, nella disponibilità del giovane ventiseienne albanese, dove i militari hanno sequestrato quasi la totalità della componentistica da ponteggio asportata. La sega circolare da banco è stata invece rinvenuta e recuperata presso la sede della sua impresa edile individuale nell’albenganese. A sostegno dell'impianto indiziario è arrivato infine il riscontro di alcuni dettagli: durante le perquisizioni, i tre uomini sono stati trovati in possesso degli stessi identici indumenti indossati nel corso dei colpi e ripresi dalle telecamere.

Tutto il materiale recuperato, del valore approssimativo di 8.000 euro, è stato restituito all'imprenditore derubato. I tre indagati dovranno ora rispondere dell'accusa di concorso continuato in furto aggravato.

"Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità delle persone sottoposte a indagine sarà definitivamente accertata solo con eventuale sentenza irrevocabile" spiegano dal Comando provinciale dei carabinieri.

Redazione