Regione - 22 ottobre 2026, 16:00

Caro gasolio, Coldiretti Liguria sottolinea gli aiuti del Governo ma chiede un intervento della Regione

Boeri e Rivarossa: "Servono risposte concrete per sostenere le imprese e garantire cibo sano, sicuro e di qualità sulle tavole dei cittadini"

Il nuovo intervento del Governo a sostegno delle imprese agricole e della pesca, con 60 milioni di euro destinati al gasolio agricolo e un fondo da 10 milioni per il comparto ittico, rappresenta una risposta importante alle richieste avanzate da Coldiretti per fronteggiare il caro carburanti. Un primo passo necessario per sostenere due settori strategici, messi a dura prova dall'aumento dei costi di produzione e dalla difficile situazione internazionale. Per Coldiretti Liguria, tuttavia, è fondamentale che anche la Regione faccia la propria parte, mettendo in campo misure concrete a sostegno delle imprese agricole e delle marinerie liguri.

"Accogliamo positivamente l'intervento del Governo, che va nella direzione che sosteniamo da tempo: difendere il reddito delle imprese e garantire ai cittadini cibo sano, sicuro e di qualità", dichiara Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria. "Ma non possiamo fermarci qui. In una regione come la Liguria, dove l'agricoltura è caratterizzata da aziende spesso piccole, produzioni di qualità e terreni difficili da lavorare, l'aumento dei costi rischia di compromettere ulteriormente la sostenibilità economica delle attività. Chiediamo quindi alla Regione Liguria una presa di posizione chiara e un intervento concreto, con strumenti che possano aiutare le imprese ad affrontare questa fase di emergenza. Non è sufficiente prendere atto delle difficoltà: occorre agire per salvaguardare il tessuto produttivo e il futuro dell'agricoltura regionale".

La situazione è altrettanto critica per la pesca, dove il costo del carburante incide direttamente sulla possibilità stessa di uscire in mare. Un pieno per un peschereccio può arrivare a costare fino a 16mila euro, una spesa che mette in seria difficoltà la tenuta economica delle imprese e rischia di tradursi in una riduzione delle uscite e della disponibilità di prodotto locale. Una crisi che si somma agli effetti del cambiamento climatico, al riscaldamento delle acque, alla diffusione di specie aliene invasive e alla concorrenza dei Paesi extra Ue.

"Il fondo nazionale da 10 milioni di euro per la pesca è un segnale importante, ma le imprese hanno bisogno di risposte tempestive e adeguate alla gravità della situazione", sottolinea Daniela Borriello, Responsabile Coldiretti Pesca Liguria. "Anche in Liguria il caro gasolio rischia di mettere in ginocchio un comparto fondamentale per l'economia costiera, per l'occupazione e per la disponibilità di pesce fresco locale. Per questo chiediamo alla Regione di assumere una posizione netta e di attivarsi per individuare risorse e strumenti di sostegno, in raccordo con le rappresentanze del settore. Agricoltori e pescatori non possono essere lasciati soli a sostenere costi che rischiano di diventare insostenibili."

Il sostegno alle imprese agricole e ittiche non riguarda dunque soltanto la sopravvivenza delle singole attività, ma la tenuta economica e sociale dei territori, la tutela delle produzioni locali e la possibilità per i cittadini di continuare a trovare sulle proprie tavole alimenti freschi, sicuri e di qualità. Gli aiuti nazionali rappresentano un passo avanti, ma è necessario che anche a livello regionale si passi dalle parole ai fatti, con interventi capaci di rispondere alle esigenze delle aziende e delle marinerie liguri.

Redazione