Una richiesta per un’ecografia da fare entro 120 giorni (programmabile), ma il primo posto disponibile è a dicembre 2027: 13 mesi di attesa. Andando in intramoenia, e pagando 99 euro, il primo appuntamento è disponibile dopo tre giorni. Un’altra richiesta per un’ecografia, sempre a 120 giorni, con appuntamento per luglio 2027 a Ventimiglia; a pagamento la disponibilità è per i primi di novembre.
Sono due ultraottantenni valbormidesi, una di 84 e una di 82 anni, le "vittime" delle liste di attesa dell’Asl. Una ha provato a prenotare lunedì scorso, la seconda oggi. "Il medico di famiglia mi ha prescritto un’ecografia alla tiroide da fare entro 120 giorni – dice L. M., 82 anni –. Sono andata a prenotarla oggi (giovedì 22 ottobre, n. d. r.) e mi hanno detto che il primo appuntamento disponibile è a dicembre 2027 al Santa Corona. Un’amica si è interessata per me e ha chiesto l’eco in intramoenia, a pagamento, sempre al Santa Corona, e la disponibilità era lunedì 26 ottobre al pomeriggio. Ma è possibile? L’Asl dice che deve dare priorità alle urgenze. Cosa vuol dire, che le urgenze vanno rispettate e le prestazioni programmate no? Dice anche che non c’è personale, ma qualcuno mi deve spiegare perché quel personale, nello stesso ospedale, a pagamento c’è dopo pochi giorni, se invece vado con l’Asl c’è dopo oltre un anno".
Un’attesa oltre quella prevista dalla prescrizione anche per un’altra ultraottantenne. "La dottoressa mi ha detto di fare un’ecografia – dice B. B., 84 anni – entro 120 giorni. La prima disponibilità era a luglio 2027 a Ventimiglia. Ma come ci vado? Mio figlio sta fuori regione e io sono vecchia. Altrimenti mi hanno detto che potevo andare a pagamento. Dovrebbero vergognarsi".
In questo caso si tratta di persone anziane e non tutti hanno figli o nipoti che li possono portare ad oltre 100 chilometri per un esame, o le disponibilità economiche per pagare una prestazione che, alla loro età, prevede l’esenzione totale. "È così che riducono le liste d’attesa – conclude B. B. – mandando la gente a fare visite o esami a più di 100 chilometri di distanza?".
L'Asl2 - Area sociosanitaria locale, risponde che: "ATS Liguria – Area Sociosanitaria Locale 2 comprende le preoccupazioni espresse dai cittadini rispetto ai tempi di attesa segnalati. Le date riportate meritano un approfondimento puntuale per verificare le condizioni delle prenotazioni e individuare le possibili soluzioni.
L’obiettivo del Servizio sanitario è garantire l’accesso alle prestazioni entro i tempi previsti dalle rispettive classi di priorità, compresi i 120 giorni per quelle programmabili. La necessità di assicurare una risposta tempestiva alle situazioni clinicamente più urgenti si accompagna all’impegno a migliorare anche la disponibilità delle prestazioni programmabili.
Per tutte le prestazioni, qualora l’appuntamento proposto superi i tempi previsti dalla classe di priorità, il cittadino può contattare il Numero Verde per essere inserito nella lista d’attesa dedicata alla ricerca di una disponibilità più ravvicinata. Le richieste vengono gestite secondo la priorità clinica indicata dal medico prescrittore, assicurando precedenza alle situazioni che richiedono una risposta più tempestiva. Anche per i casi segnalati, il contatto con il Numero Verde consentirà di verificare le prenotazioni e valutare le possibili soluzioni.
Quanto alla maggiore rapidità di accesso in libera professione, si evidenzia che tale modalità di accesso gestisce un volume largamente inferiore di pazienti rispetto alla componente istituzionale, e si precisa che tale attività costituisce una modalità di accesso distinta e volontaria; l’impegno del Servizio sanitario resta garantire una risposta adeguata nel percorso istituzionale, senza che il cittadino debba ricorrere al pagamento per ottenere la prestazione nei tempi previsti".