"Siamo a Vado Ligure sull’Aurelia a nome di tutti i commercianti per denunciare una situazione drammatica. Dal 12 ottobre la segnaletica errata devia il traffico facendo credere che la strada sia chiusa, quando in realtà è perfettamente transitabile. Questo errore sta tagliando fuori le nostre attività commerciali, provocando perdite economiche gravissime. Qualcuno deve farsi carico di darci risposte e aiutarci subito".
Queste le parole del Comitato Ponte Aurelia Vado-Savona (che si costituirà domani.ndr) che questo pomeriggio ha pubblicato un video sui social lanciando un vero e proprio grido d'allarme dopo la chiusura del ponte tra Zinola e Vado.
I commercianti vadesi infatti stanno pagando a caro prezzo già dopo solo due settimane di stop alla viabilità sull'Aurelia. Con la chiusura fino a maggio le conseguenze potrebbero essere devastanti.
Come già evidenziato da un nostro articolo (leggi QUI), la cartellonistica posizionata a distanza molto più ampia dall'effettiva chiusura sta creando più di una problematica alle attività commerciali.
"E' dal 12 di ottobre nel tratto che porta alle nostre attività è stato chiuso, questo con un gran problema a livello economico per le singole aziende. Anche la segnaletica che devia verso l'autostrada e verso Savona indica che a un 1 km è chiuso ma in realtà è transitabile. Questo fa sì che la gente non passi" dice la titolare di Permaflex Brunella Delfino.
"Di conseguenza le attività commerciali di questo tratto (dallo svincolo di via Ferraris in poi) fino in fondo al ponte di questo passo moriranno. Anche perchè non possiamo sostenere un anno e mezzo, se non due anni di lavori in questo modo - ha proseguito Antonello Vicidomini della pizzeria "Antonio" che ha ricordato anche il ristorante cinese "Shangri-La" e il ristorante "Zio Fester" - A noi questo non va bene. La segnaletica deve essere cambiata".
"E' tutto deviato sulla superstrada, tagliando di fatto tutte le attività commerciali - prosegue Delfino in coro con gli altri commercianti presenti - Passiamo da attività che hanno una riduzione del 50-60% nell'arco di 10 giorni. Siamo qui a rappresentare tutte le attività, chiediamo a chi ha il potere di farsi carico di darci delle risposte. Di aiutarci".