La difesa biologica dell’Eucalyptus ornamentale da fronda mostra segnali incoraggianti nel Finalese. È quanto emerge dal primo anno di prove del progetto BIOFRONDE, che sperimenta l’impiego di insetti e acari utili per contrastare i principali parassiti della coltura e ridurre il ricorso ai prodotti fitosanitari convenzionali.
I primi risultati sono stati condivisi durante una giornata dimostrativa organizzata a Tovo San Giacomo, presso l’Azienda Agricola Dondo Tiziano, alla presenza dei partner del progetto e di numerose aziende agricole del territorio. Nel corso dell’incontro, Giovanni Minuto, direttore del CeRSAA, ha illustrato le attività sperimentali e i primi riscontri in campo, mentre i tecnici hanno mostrato direttamente sulle fronde di Eucalyptus le operazioni di rilascio degli organismi utili.
“Siamo ancora al primo anno di prove, ma i risultati che stiamo osservando sono molto buoni e soddisfacenti”, commenta Marcello Grenna, presidente di Coldiretti Savona. “Anche le condizioni ambientali hanno contribuito a favorire l’attività degli organismi utili contro i parassiti dell’Eucalyptus. Questi primi riscontri indicano che l’impiego di mezzi biologici può rappresentare una soluzione concreta e sostenibile per affrontare problemi entomologici gravi e diffusi nelle coltivazioni. È però importante essere prudenti: sarà il lavoro del prossimo anno a dirci quanto questi risultati siano ripetibili e confermabili”.
BIOFRONDE nasce per rispondere alle difficoltà affrontate dalle aziende florovivaistiche del territorio, messe alla prova dalla presenza di parassiti come la psilla dell’Eucalyptus (Glycaspis brimblecombei) e l’acaro eriofide (Phyllocoptes cacolyptae), capaci di compromettere la qualità commerciale delle fronde e di rendere necessari interventi di difesa.
Il progetto mette alla prova strategie di difesa biologica e integrata, attraverso il rilascio di organismi antagonisti e la sperimentazione di tecniche e prodotti ammessi in agricoltura biologica. L’obiettivo è verificare se sia possibile contenere i parassiti riducendo l’impiego di trattamenti convenzionali, senza compromettere la qualità delle produzioni.
“Il valore di BIOFRONDE sta proprio nel mettere alla prova, direttamente nelle aziende, soluzioni che possano essere applicate concretamente dal comparto”, aggiunge Antonio Ciotta, direttore di Coldiretti Savona. “Nel prossimo ciclo di sperimentazione puntiamo a ripetere quanto osservato e a validare i risultati, così da raccogliere indicazioni sempre più solide e utili per le imprese florovivaistiche”.
Capofila del progetto è Coldiretti Savona, con il coinvolgimento di CeRSAA, PSR & Innovazione Liguria, Coldiretti Liguria e delle aziende agricole Dondo Tiziano e F.lli Rebora. BIOFRONDE proseguirà con le attività di monitoraggio e sperimentazione, affiancate da momenti di confronto e divulgazione rivolti alle imprese del settore, per valutare l’efficacia e la sostenibilità delle strategie testate nel tempo.