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Sanità | 24 ottobre 2026, 11:54

Sanità ligure, Fp Cgil e Uil Fp proclamano lo sciopero: "Il sistema sta crollando e il personale è allo stremo"

La data è quella del 4 dicembre. Per le due sigle sindacali nel mirino carenza di personale, condizioni di lavoro, retribuzioni e riforma del Servizio sanitario regionale

Sanità ligure, Fp Cgil e Uil Fp proclamano lo sciopero: "Il sistema sta crollando e il personale è allo stremo"

"Il sistema sta crollando e il personale è allo stremo. Sosteniamo cittadini e lavoratori". È questo il messaggio lanciato da Fp Cgil e Uil Fp che hanno proclamato, per il prossimo venerdì 4 dicembre, lo sciopero regionale di 24 ore della Sanità pubblica ligure.

La mobilitazione arriva a dieci mesi dall’approvazione della riforma del Servizio Sanitario Regionale e viene definita dai sindacati "inevitabile", resa necessaria da "una situazione ormai insostenibile, che mette a rischio la tenuta dei servizi essenziali e la sicurezza dei cittadini". Secondo le due sigle sindacali, infatti, la riforma, "presentata come un progetto di efficientamento, ha prodotto l’esatto contrario".

Tra le principali criticità denunciate c'è la carenza di personale. "La cronica carenza di personale e le assunzioni assolutamente insufficienti producono carichi di lavoro insostenibili", affermano i sindacati. "Queste condizioni espongono il personale a un rischio di burn-out elevatissimo, che unito al fenomeno delle aggressioni con cadenza quasi giornaliera, e l’incertezza sul proprio futuro professionale, stanno innescando un’ondata di dimissioni volontarie con una pericolosa fuga dalla professione".

A questo, prosegue il comunicato, "si aggiunge un fatto gravissimo: la penalizzazione retributiva". L’unificazione dei fondi contrattuali generata dalla legge di riforma, sostengono Fp Cgil e Uil Fp, "non accompagnata dallo stanziamento di risorse regionali, sta generando un arretramento salariale per la maggior parte dei lavoratori, che oltre ad essere costretti a condizioni drammatiche sui luoghi di lavoro vedono diminuire le loro buste paga già tra le più basse d’Europa".

"Un sistema che si sta svuotando"

La situazione viene sintetizzata dai sindacati con un quadro fatto di "reparti chiusi, personale allo stremo, servizi ridotti. La situazione è drammatica in tutte le Aziende ed Enti del SSR. Il personale opera in condizioni di rischio crescente: turni massacranti, straordinari insostenibili, confusione organizzativa, mancanza di protocolli uniformi, Pronto Soccorso allo stremo". Tutto questo aggravato "dall’impatto della riforma regionale (LR 18/2025), che ha generato caos invece che efficienza".

I sindacati ricordano quindi il percorso avviato nell'autunno del 2025 e le procedure di conciliazione e raffreddamento che, a loro giudizio, non hanno prodotto risultati. «La conciliazione è fallita. Ora basta», è il messaggio. "È un percorso che abbiamo iniziato nell’autunno del 2025. Purtroppo, oggi la realtà e i documenti ci confermano che le nostre rivendicazioni non erano né pretestuose né ideologiche ma assolutamente giustificate", affermano.

"Le procedure di conciliazione e raffreddamento non hanno prodotto alcun miglioramento. La Regione Liguria non ha dato risposte, non ha aperto confronti reali, non ha introdotto soluzioni concrete". Da qui la decisione di proclamare lo sciopero regionale del 4 dicembre, "con lo stesso senso di responsabilità dimostrato fino ad ora", nel pieno rispetto delle norme e garantendo le prestazioni indispensabili.

Le richieste alla Regione

Fp Cgil e Uil Fp chiedono alla Regione di assumersi "le proprie responsabilità". "La Sanità ligure sta perdendo professionisti, servizi, qualità e sicurezza. Le lavoratrici e i lavoratori non possono più essere lasciati soli", si legge nella nota, dove viene inoltre sottolineato che "sono ormai troppi i cittadini che non potendo accedere alla sanità pubblica decidono di non curarsi".

Le richieste avanzate sono un piano assunzionale straordinario e risorse regionali per ripristinare i fondi contrattuali, a partire dal 2026. I sindacati chiedono inoltre chiarezza sul futuro delle strutture coinvolte nella riforma, un incremento della sanità territoriale e presa in carico delle patologie croniche a domicilio, una tutela reale della sicurezza del personale, lo stop al ricorso ai gettonisti e alle partite IVA e il ripristino del ruolo delle RSU.

"Il 4 dicembre la Sanità della Liguria si ferma. La Sanità merita rispetto. Cittadini, lavoratrici e lavoratori meritano dignità" chiosano i sindacati.

Redazione

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