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Economia | 26 ottobre 2026, 16:53

Savona, TARI: per le imprese aumenti intorno al 4%. Dal Comune 330 mila euro per sostenere le attività economiche

Confartigianato incontra l'Amministrazione comunale: al centro del confronto costi del servizio, agevolazioni, abbandono dei rifiuti ed evasione

Savona, TARI: per le imprese aumenti intorno al 4%. Dal Comune 330 mila euro per sostenere le attività economiche

La TARI e il suo impatto sui bilanci delle imprese sono stati al centro dell'incontro tra Confartigianato Savona e l'Amministrazione comunale, organizzato su richiesta dell'associazione.

Il confronto ha permesso di analizzare l'andamento della tariffa, ma anche le prospettive del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti, con particolare attenzione alla possibilità di contenere nel medio periodo l'impatto economico sulle attività produttive.

Secondo i dati illustrati dall'Amministrazione, nel 2026 le tariffe TARI per le utenze non domestiche sono aumentate tra il 3,96% e il 4,09%, con un incremento quindi sostanzialmente vicino al 4%.

Sul fronte delle agevolazioni, il Comune evidenzia lo stanziamento di risorse proprie per attenuare l'impatto della tariffa sulle attività economiche. «Per contenere il peso della TARI, il Comune ha destinato circa 330mila euro del proprio bilancio alle agevolazioni per le attività economiche - spiega l'assessore al Bilancio, Silvio Auxilia - con riduzioni del 20% per ristoranti, bar, pasticcerie, mense, fioristi e vivaisti, del 50% per gastronomie, pizza al taglio e attività di asporto, del 40% per ortofrutta e pescherie e del 10% per bar e tabaccherie senza slot machine, secondo le condizioni previste dal regolamento. Ulteriori 400mila euro sono stati destinati al mantenimento delle agevolazioni ai contribuenti delle utenze domestiche per le fasce ISEE più basse. E' una misura che abbiamo confermato proprio perchè vogliamo andare incontro e sostenere le piccole imprese della nostra città».

Per Confartigianato, tuttavia, la questione non riguarda soltanto l'entità degli aumenti, ma soprattutto il rapporto tra il costo sostenuto dalle imprese e la qualità del servizio offerto. «La TARI rappresenta una voce di costo sempre più significativa nei bilanci delle imprese - dichiara il presidente Franco Floris - Abbiamo voluto questo incontro per comprendere le prospettive future e verificare che agli oneri sostenuti dalle aziende corrispondano risultati concreti. L'affidamento del servizio per 15 anni, sulla base del Piano Industriale, deve rappresentare un'opportunità per migliorare l'organizzazione, la qualità ambientale e l'efficienza, con l'obiettivo di stabilizzare e progressivamente contenere i costi per le attività produttive».

Uno dei temi affrontati durante l'incontro è stato quello dell'abbandono dei rifiuti, fenomeno che secondo i dati forniti dal Comune comporta un costo di circa 380 mila euro, pari al 2,7% dei circa 14 milioni di euro complessivi del servizio. Un costo che finisce quindi per incidere sulla TARI pagata da cittadini e imprese. Diverso il caso degli extracosti relativi ai servizi aggiuntivi richiesti dall'Amministrazione, che vengono invece sostenuti direttamente attraverso il bilancio comunale. «È necessario far comprendere che l'inciviltà ha un costo che ricade su tutta la collettività», sottolinea Floris.

Sul fronte della prevenzione, Comune e Seas hanno avviato da due anni un programma di educazione e sensibilizzazione rivolto alle scuole, con attività dedicate alla raccolta differenziata, alla sostenibilità e alla cultura dell'economia circolare.

«Solo nell'ultimo anno scolastico - specifica Elisa Di Padova, vicesindaco e assessore alle Politiche educative -, hanno partecipato ai corsi oltre 1300 alunni e le attività per quest'anno sono già ripartite con moduli che variano in base all'età e che riguardano diversi ambiti inclusa la cultura dell'economia circolare; l'adesione dei Dirigenti Scolastici e degli insegnanti è stata ampia e siamo molto soddisfatti, solo attraverso la formazione e la sensibilizzazione delle giovani generazioni possiamo pensare di costruire davvero un futuro che sia sostenibile e rispettoso dell'ambiente».

Un altro dato emerso dal confronto riguarda il recupero dell'evasione TARI. Nel 2025 l'attività di accertamento ha prodotto incassi per 1 milione e 344 mila euro, contribuendo, secondo l'Amministrazione, a una più equa distribuzione degli oneri e al contenimento dei costi del servizio.

L'obiettivo indicato dal Comune è quello di rafforzare la collaborazione con il mondo produttivo e artigianale. «E' importantissimo fare squadra anche con tutte le attività imprenditoriali ed artigianali, affinché, tutti insieme si arrivi a raggiungere risultati ed obiettivi sempre più performanti e sostenibili a livello ambientale», spiega invece Barbara Pasquali, assessore al Ciclo dei Rifiuti.

Al termine dell'incontro, Confartigianato Savona ha chiesto di approfondire anche l'attuale articolazione delle categorie tariffarie e il sistema delle agevolazioni. L'Amministrazione ha dato la propria disponibilità ad avviare un tavolo di confronto.

Il percorso proseguirà quindi con l'obiettivo di monitorare l'evoluzione del servizio e individuare, nel medio periodo, possibili margini di contenimento della pressione tariffaria sulle imprese, tenendo insieme sostenibilità ambientale, qualità del servizio ed equilibrio economico.

Redazione

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