Venerdì 30 ottobre, alle ore 17:00, la Sala Rossa del Comune ospiterà il Convegno organizzato dalla Società Savonese di Storia Patria. Nel corso della manifestazione lo svelamento di una targa commemorativa in ceramica, opera dell'artista Barbara Fresia, che verrà successivamente collocata nei luoghi del bombardamento nei giardini delle Confraterinite tra via Pietro Giuria e via dei Riario a Savona. Custodire la memoria storica della città ricordando una delle sue pagine più dolorose.
Con questo obiettivo la Società Savonese di Storia Patria, in collaborazione con il Comune di Savona, promuove un convegno pubblico e una cerimonia di commemorazione a 83 anni esatti dal devastante bombardamento aereo che colpì il centro di Savona.
Il bombardamento del 30 ottobre 1943 fu uno dei più tragici subiti da Savona durante la seconda guerra mondiale. In quel giorno la città venne colpita da un devastante raid aereo compiuto da circa 156 bombardieri alleati il cui obiettivo era distruggere tutte le infrastrutture industriali e strategiche passate sotto il controllo delle forze tedesche dopo l'armistizio dell'otto settembre 1943. L'attacco si doveva concentrare sui complessi industriali dell'ILVA e delle officine Servettaz e Basevi, oltre al porto ed ai raccordi ferroviari. Però l'azione non coinvolse, purtroppo, solo gli impianti industriali ma anche vaste aree del centro storico cittadino e la zona intorno alla vecchia darsena. Venne distrutta, accanto alla Torre Leon Pancaldo, la sede della Camera di Commercio, danneggiato il Mercato coperto in via Giuria, in macerie anche la Casa del Balilla e i Bagni Wanda al Prolungamento. L'iniziativa vedrà il suo momento centrale nella presentazione di un pannello in ceramica dedicato al ricordo delle 116 vittime civili, dei centinaia di feriti e degli oltre 3.000 sfollati che persero la casa sotto le bombe del raid alleato. Il progetto porta a compimento la storica e accorata battaglia intrapresa negli anni da Anna Maria Cesario, una delle ultime superstiti della tragedia che in quel drammatico giorno perse l'intera famiglia.
"Il ricordo di un tragico fatto che ha colpito la città, dichiara l'Assessore alla Cultura, Nicoletta Negro, diventa un momento di memoria collettiva, che racconta le vicende di una comunità attraverso quei luoghi che ancora oggi testimoniano la tragicità del secondo conflitto mondiale.
Il bombardamento del 30 ottobre 1943 rappresenta una delle ferite più dolorose e drammatiche nella storia di Savona, con la prossima posa di questa targa in ceramica non intendiamo solo onorare la memoria delle 116 vittime innocenti, ma anche dare finalmente ascolto e dignità alla lunghissima battaglia di chi, come la scomparsa Anna Maria Cesario, ha lottato per anni affinché questo dramma non venisse dimenticato. Il pannello verrà posizionato presso i giardini delle Confraternite e ricorderà a tutte le generazioni future il prezzo altissimo pagato dalla popolazione civile durante il periodo bellico".
"Mi preme sottolineare - commenta il Presidente della Società di Storia Patria, Danilo Bruno- che l'intervento di Gallotti si avvarrà di numerose immagini provenienti dall'APuF- Archivio Pubblico Fotografico Savonese della Società Savonese di Storia Patria. Esso contiene oltre trecentocinquantamila immagini fra diapositive, lastre fotografiche e negativi messi progressivamente a disposizione del pubblico. In esso vi sono numerosi archivi privati a cominciare da quello del fotografo Pino Piccardo, messo a disposizione dalla famiglia per continuare con gli archivi Bosco, Ribelli, Brilla per citarne alcuni. E' in corso un processo di digitalizzazione del patrimonio, che quest'anno si avvale di un contributo concesso dal Comune di Savona-Assessorato alla Cultura per favorire la partecipazione giovanile ai processi di conoscenza storica".