(Adnkronos) - "Agire sempre prima contro il tumore, sviluppare nuove combinazioni di farmaci e rafforzare la medicina di precisione. Sono alcune delle direttrici su cui si sta muovendo la ricerca oncologica, come emerge dai dati presentati all'Esmo di Madrid. Questo congresso rappresenta un momento importante. I quattro studi presentati nelle sessioni plenarie riflettono la direzione che sta prendendo l'oncologia: intervenire più precocemente, sfruttare il potenziale delle combinazioni e ripensare anche il ruolo futuro della chemioterapia e della radioterapia". Lo ha detto all'Adnkronos Salute Paolo Panella, responsabile dell'Oncologia europea di AstraZeneca, in occasione di Esmo 2026 che si chiude oggi a Madrid.
Le novità presentate a Esmo 2026 da Astrazeneca "riguardano diversi tumori, tra cui quelli dello stomaco, del polmone e della vescica, con nuovi farmaci e combinazioni basate anche sull'immunoterapia e sulle terapie a bersaglio molecolare", spiega. Un altro tema centrale è l'accesso alle nuove cure. "La collaborazione tra comunità scientifica, industria e associazioni dei pazienti è fondamentale. In Europa dobbiamo ancora migliorare i tempi necessari perché l'innovazione possa raggiungere concretamente i pazienti”, sottolinea Panella.
"La ricerca oncologica resta uno degli assi principali degli investimenti dell'azienda. L'obiettivo dichiarato da AstraZeneca è raggiungere entro il 2030 un fatturato globale di 80 miliardi di dollari, circa la metà proveniente dall'oncologia, e portare sul mercato più di 20 nuovi farmaci, oltre la metà destinati a quest'area. Investiamo più del 20% del fatturato in ricerca e sviluppo. La sfida è fare in modo che l’innovazione non rimanga in laboratorio, ma possa arrivare ai pazienti in Europa e in Italia", conclude Panella.