Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy ha autorizzato i Commissari straordinari di Sanac in amministrazione straordinaria alla cessione a Erre Trading degli stabilimenti di Massa (Toscana), Gattinara (Piemonte) e Vado Ligure. L’operazione prevede la continuità produttiva dei tre siti, il mantenimento dei 180 lavoratori complessivamente impiegati (49 nello stabilimento vadese attualmente in cassa integrazione) e ulteriori 15 assunzioni nel 2027.
Per lo stabilimento di Assemini (Sardegna), inizialmente incluso nell’offerta pervenuta, la decisione tiene conto della posizione della Regione che, attraverso l’assessore all’Industria Emanuele Cani, ha espresso riserve alla soluzione prevista per la gestione dei residui di lavorazione, ritenuta da Erre Trading imprescindibile per la riconversione del sito.
La Regione Sardegna ha quindi segnalato una nuova espressione di interesse a essa pervenuta: la manifestazione, preliminare e non vincolante è ora al vaglio della terna commissariale per i necessari approfondimenti tecnici, amministrativi ed economici sulla fattibilità della riconversione e sulle prospettive occupazionali.
I tempi necessari per approfondire questa nuova prospettiva per Assemini non erano tuttavia compatibili con la scadenza dell’offerta vincolante di Erre Trading, fissata al 27 ottobre. I Commissari straordinari hanno quindi richiesto al Mimit l’autorizzazione a procedere senza ulteriori rinvii alla cessione degli altri tre stabilimenti, per i quali l’acquirente aveva confermato il proprio impegno, evitando di mettere a rischio la soluzione industriale e occupazionale già raggiunta.
"L’impegno del Ministero delle Imprese e del Made in Italy resta quello di dare una prospettiva industriale a tutti i siti Sanac e tutelarne i lavoratori, proseguendo il lavoro per Assemini, con l'esame della proposta alternativa supportata dalla Regione Sardegna, senza disperdere i risultati già raggiunti per Massa, Gattinara e Vado Ligure" spiegano.
LA CRONISTORIA
Nel settembre 2025 per la settima volta gli stabilimenti sono stati messi in vendita.
A maggio non era stata accettata l'offerta vincolata da parte dell'azienda italo-canadese The Grossi Group ed era stato così interrotto il dialogo mandando nuovamente in apprensione i lavoratori che da anni attendono risposte sul loro futuro.
I commissari straordinari Alessandro Danovi, Daniela Savi e Francesco Di Ciommo avevano pubblicato il 24 settembre dell'anno scorso l'invito a manifestare interesse all’acquisto dei complessi aziendali della società leader nel settore dell’estrazione, produzione e commercializzazione di materiali refrattari.
La procedura si era articolata nell'analisi delle manifestazioni d’interesse e selezione delle controparti da ammettere alle successive fasi della procedura, considerando che i Commissari Straordinari si riservano espressamente la facoltà, previo ottenimento di apposita autorizzazione da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di ammettere alle successive fasi della procedura e/o a formulare offerte vincolanti anche soggetti che non abbiano inizialmente manifestato interesse (o, comunque, non abbiano presentato la propria manifestazione di interesse nei termini previsti dall'invito); ammissione dei soggetti selezionati alla fase di due diligence, previa sottoscrizione dei necessari accordi di riservatezza; invio ai soggetti che siano stati ammessi alla fase di due diligence di una lettera di procedura che regolamenterà la durata della fase di due diligence; i termini e le modalità per la presentazione di offerte d’acquisto vincolanti; le modalità per l’espletamento di una o più fasi di rilancio cui potranno essere invitati tutti o parte degli offerenti; l'aggiudicazione della procedura sulla base della migliore offerta vincolante ricevuta e sottoscrizione della documentazione contrattuale di vendita.
Per cinque volte i bandi di gara erano andati deserti e nel maggio 2024 gli amministratori straordinari, avevano pubblicato la manifestazione d'interesse, per provare nuovamente a vendere la società attiva nel settore dell'estrazione, la produzione e commercializzazione di materie prime e materiali refrattari.
I Commissari quindi avevano proceduto ad nuova preliminare valutazione dei soggetti allo stato interessati all’acquisto dei complessi aziendali di Sanac e avevano invitato chiunque fosse stato interessato all’acquisto dei complessi aziendali che fanno capo alla società a presentarsi.
Nel gennaio 2025 era stata aperta la busta contenente l'offerta di The Grossi Group con la conclusione precedente della fase di due diligence. Si era ritirata dalla corsa invece l'azienda Ettore 1910. L'offerta però della società italo-canadese non era stata ritenuta congrua dai commissari in quanto Il numero degli occupati previsto nel piano industriale non sarebbe stato garantito, il prezzo dell'offerta non sarebbe stato ritenuto adeguato e non sarebbero stati garantiti nel prosieguo gli investimenti.
In seguito le aziende italiane Linco-Baxo Industrie Refrattari Spa, Salva Spa di Milano e Erre Trading Spa di Massa, avevano presentato le loro manifestazioni d'interesse.
La prima società aveva presentato un'offerta per l'intera acquisizione del complesso composto dai quattro stabilimenti Vado Ligure, Assemini, Gattinara, Massa e Vado. La seconda invece solo per la fabbrica vadese e Erre Trading per quella toscana.
Successivamente dopo la conclusione della fase di due diligence Erre Trading aveva presentato un'unica offerta vincolante però per l'acquisizione dello stabilimento di Massa e non ne avevano presentato però Linco-Baxo Industrie Refrattari Spa e Salva Spa.
Nella comunicazione inviata dai commissari straordinari era stato specificato che nel piano industriale allegato all'offerta, Erre Trading si era dichiarata disponibile a valutare anche all'acquisto dei rami d'azienda degli stabilimenti di Gattinara e Vado prospettando un'ipotesi di riutilizzo industriale del sito di Grogatsu.
I commissari avevano quindi optato per avviare una fase di negoziazione in esclusiva finalizzata ad ottenere un miglioramento ed un'integrazione dell'offerta.
Nelle ultime ore poi lo sviluppo.