Dal confronto con la senatrice Annamaria Furlan, l’assessora Barbara Pasquali, il personale medico e le organizzazioni sindacali è emersa una piattaforma di proposte per difendere il diritto alla salute e migliorare i servizi ai cittadini. Rafforzare la sanità pubblica, investire sul personale, valorizzare le professionalità sanitarie e garantire servizi accessibili e di qualità in tutto il territorio ligure: questi sono i principali obiettivi emersi dall’incontro “Sanità pubblica. Difenderla, farla crescere, innovarla: è possibile”, svoltosi lunedì 26 ottobre a Savona, presso la Sala Rossa del Palazzo comunale, e promosso da Italia Viva - Casa Riformista per Savona.
"L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra politica, amministratori, professionisti della sanità e rappresentanze sindacali, mettendo al centro le criticità del sistema sanitario e la necessità di individuare soluzioni concrete, sostenibili e condivise", spiega Matteo Calcagno, presidente provinciale di Italia Viva Savona. "Un contributo significativo è arrivato dalla senatrice Annamaria Furlan, che ha portato all’attenzione del confronto il valore del lavoro, della contrattazione e della tutela delle professionalità: elementi indispensabili per costruire un servizio sanitario pubblico capace di rispondere ai bisogni delle persone. Importante anche il contributo dell’assessora Barbara Pasquali, che ha arricchito la discussione con la prospettiva amministrativa e con l’attenzione alle esigenze delle comunità locali, anche rispetto alle criticità legate alla recente riforma sanitaria regionale".
"Particolarmente preziosi sono stati gli interventi del personale medico presente e delle organizzazioni sindacali, che hanno consentito di approfondire le difficoltà vissute quotidianamente da chi opera nei servizi sanitari: dalle croniche carenze di organico alla necessità di riconoscere adeguatamente competenze e responsabilità, fino alle conseguenze che le criticità organizzative producono sull’assistenza ai cittadini. Dal confronto è emersa una convinzione condivisa: la sanità pubblica non può essere difesa soltanto a parole, ma richiede scelte politiche precise, risorse adeguate e un investimento strutturale sulle persone", aggiunge.
"Sul piano nazionale, la piattaforma emersa dall’incontro ha individuato sette priorità: aumentare il finanziamento della sanità pubblica, portando il Fondo sanitario nazionale fino al 7,5% del PIL, per avvicinare l’Italia alla media europea; avviare un nuovo piano di assunzioni del personale medico e sanitario, accompagnato da un aumento significativo di salari e retribuzioni; costruire un’integrazione virtuosa tra pubblico e privato, garantendo sempre la priorità del servizio sanitario pubblico; rinnovare i contratti delle professioni sanitarie, con particolare attenzione al personale medico, aggiornando gli strumenti contrattuali alle trasformazioni organizzative, tecnologiche e scientifiche della medicina; aumentare i fondi e gli investimenti per la ricerca, sostenendo l’innovazione e il progresso scientifico; introdurre incentivi economici per i medici che scelgono di lavorare nelle aree periferiche, nell’entroterra e nei territori caratterizzati da forti criticità sociali; aumentare le borse di specializzazione, per favorire la formazione dei nuovi medici e rafforzare la disponibilità di professionisti nel sistema sanitario".
"Accanto alle proposte nazionali, l’incontro ha posto l’accento sulle criticità del sistema sanitario ligure e sulla necessità di intervenire con urgenza. La prima richiesta riguarda la revisione della fase di attuazione della riforma sanitaria regionale, attraverso un confronto diretto, concreto e continuativo con i territori e con i sindaci dei singoli Comuni liguri. Le scelte che incidono sull’organizzazione dei servizi devono tenere conto delle caratteristiche delle comunità, delle distanze, dei collegamenti e dei bisogni effettivi della popolazione", aggiunge.
"La seconda priorità è rappresentata da un piano di assunzioni del personale medico e sanitario, indispensabile per evitare riduzioni delle prestazioni, difficoltà nell’accesso alle cure e chiusure di strutture essenziali. Le proposte emerse rappresentano una base di lavoro sulla quale proseguire il confronto con amministratori, professionisti, organizzazioni sindacali, associazioni e cittadini, affinché la tutela della salute torni a essere una priorità effettiva dell’azione politica nazionale e regionale".
Italia Viva - Casa Riformista per Savona "ribadisce il proprio impegno per una sanità pubblica più forte, moderna, equa e vicina alle persone: un sistema nel quale il diritto alle cure non dipenda dal luogo in cui si vive o dalle proprie disponibilità economiche, ma sia garantito a tutte e a tutti. È possibile! Con il contributo di tutti, può diventare realtà", conclude Calcagno.