Dovrà essere modificata la cifra da stanziare nel piano delle opere pubbliche a novembre e in seguito ricompilare una scheda tecnica da inviare in Regione.
Le tempistiche per il via ai lavori sullo stadio Bacigalupo rischiano di dilatarsi ulteriormente soprattutto dopo che la Regione Liguria aveva deciso di ridurre il finanziamento ad aprile dal 70% al 50%.
Dai 2,1 milioni di euro annunciati, il finanziamento regionale scende quindi di circa 600 mila euro per una stima del progetto esecutivo del Comune di Savona (presentato entro ottobre del 2025) che si attestava sui circa 3 milioni di euro.
La comunicazione ufficiale era arrivata sei mesi fa a Palazzo Sisto tramite una nota della Regione e in base alla revisione del piano, attraverso il Fondo strategico regionale, per la riqualificazione dello stadio saranno stanziati circa 1,5 milioni di euro, erogati in tre tranche.
La restante parte, pari a un altro milione e mezzo, dovrà essere coperta dal Comune che dopo aver tentato la via delle interlocuzioni con la Regione ha deciso di stanziarli optando poi per l'apertura di un mutuo.
Il tema è particolarmente delicato anche alla luce degli impegni presi nei mesi scorsi dal presidente della Regione Marco Bucci, che durante un sopralluogo aveva garantito la volontà di restituire alla città uno stadio storico da tempo in condizioni di degrado e oggi utilizzato solo in minima parte.
Solo che il termine ultimo per l'erogazione dei finanziamenti è la fine di luglio del 2027. Con una campagna elettorale in mezzo che si preannuncia aspra tra i due schieramenti e che potrebbe vedere il centrodestra puntare il dito contro la giunta Russo per la gestione degli ultimi 5 anni dell'impianto di via Cadorna. Le tempistiche quindi si dilatano e la "prima pietra" sui lavori che potrà essere posata o da una riconfermata amministrazione uscente o da una nuova che potrebbe essere targata centrodestra. Però a questo punto praticamente alla fine del prossimo anno.
Il piano elaborato dal Comune prevedeva interventi significativi: la realizzazione di un nuovo campo in erba sintetica omologato per le gare ufficiali, il recupero delle gradinate lato via Cadorna per una capienza tra i 2 e i 3 mila spettatori e la messa in sicurezza della tribuna lato via Chiabrera, con il ripristino di spazi come bar, spogliatoi e uffici. In programma anche il rifacimento degli impianti e delle torri faro.
Esclusa invece la possibilità di una demolizione e ricostruzione completa: i vincoli urbanistici del PUC e il rischio di esondazione dei corsi d’acqua vicini non lo consentirebbero.
Negli ultimi anni sono già stati effettuati interventi di manutenzione, per una spesa complessiva di almeno 100 mila euro tra cura del terreno di gioco e lavori edilizi.
Per rendere davvero fruibile lo stadio è necessario un intervento strutturale, più volte richiesto anche dai tifosi.
Attualmente la gestione dell’impianto è affidata al raggruppamento formato da Savona Rugby, e Amatori Calcio Savona con il Savona Fbc che gioca le proprie partite casalinghe allo stadio Chittolina di Vado o all'Olmo Ferro di Celle.