Una fumata bianca importante per il rilancio dello stabilimento ma anche preoccupazione perché una delle principali commesse è legata al futuro dell'ex Ilva di Taranto.
Sentimenti contrastanti quelli della Cgil e della Cisl dopo l'autorizzazione da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ai Commissari straordinari di Sanac in amministrazione straordinaria, alla cessione a Erre Trading degli stabilimenti di Massa (Toscana), Gattinara (Piemonte) e Vado Ligure.
L’operazione prevede la continuità produttiva dei tre siti, il mantenimento dei 180 lavoratori complessivamente impiegati (49 nello stabilimento vadese attualmente in cassa integrazione) e ulteriori 15 assunzioni nel 2027.
"In una fase particolare, con ex Ilva, uno dei clienti principali per tutti gli stabilimenti e la chiusura dei forni, è un momento delicato, si spera comunque che questa acquisizione possa essere propedeutica alla ricerca di clienti per dare continuità produttiva - spiega Diego Novelli, Filctem Cgil - Passeremo dai lavoratori per spiegare com'è la situazione nei prossimi giorni".
"C'è soddisfazione perché c'è un imprenditore che può fare investimenti, c'è un piano industriale ma bisogna capire come procederà con la ristrutturazione del sito, c'è sempre la preoccupazione perché non ci saranno i volumi dell'ex Ilva di Taranto che rappresentavano circa il 50/60% della produzione - spiega Corrado Calvanico, Femca Cisl - Una delle domande fatte al tavolo ministeriale era stata proprio questa perché e ci era stato spiegato che volevano cercare nuovi volumi di lavoro anche all'estero. C'è anche un rimpianto perché si poteva continuare tutti insieme".
Per lo stabilimento di Assemini (Sardegna) infatti, inizialmente incluso nell’offerta pervenuta, la decisione tiene conto della posizione della Regione che, attraverso l’assessore all’Industria Emanuele Cani, aveva espresso riserve alla soluzione prevista per la gestione dei residui di lavorazione, ritenuta da Erre Trading imprescindibile per la riconversione del sito.
La Regione Sardegna aveva quindi segnalato una nuova espressione di interesse a essa pervenuta: la manifestazione, preliminare e non vincolante è ora al vaglio della terna commissariale per i necessari approfondimenti tecnici, amministrativi ed economici sulla fattibilità della riconversione e sulle prospettive occupazionali.
I tempi necessari per approfondire questa nuova prospettiva per Assemini non erano tuttavia compatibili con la scadenza dell’offerta vincolante di Erre Trading, fissata al 27 ottobre.
I Commissari straordinari hanno quindi richiesto al Mimit l’autorizzazione a procedere senza ulteriori rinvii alla cessione degli altri tre stabilimenti, per i quali l’acquirente aveva confermato il proprio impegno, evitando di mettere a rischio la soluzione industriale e occupazionale già raggiunta.
Per il prossimo 4 novembre è stato convocato a Milano il coordinamento sindacale nazionale per fare sintesi sul tema.