Politica - 29 ottobre 2026, 09:42

Messa in sicurezza della strada in zona La Pace, Uniti per Albisola incalza: "Servono tempi certi per gli interventi"

L’opposizione contesta anche la bocciatura della mozione sullo streaming: "Approvata nel 2021, la proposta è stata giudicata non necessaria nel 2023; oggi il servizio viene annunciato, ma la mozione che ne chiedeva l’attivazione è stata respinta"

"Una mozione sullo streaming respinta mentre l’amministrazione ne annuncia l’attivazione e una risposta sulla sicurezza stradale alla Pace che non indica tempi certi per gli interventi. Sono questi i principali nodi politici emersi nel Consiglio comunale del 26 ottobre sui quali il gruppo Uniti per Albisola richiama l’attenzione dei cittadini. La seduta, caratterizzata da un ordine del giorno ampio e impegnativo, è stata presieduta dal vicesindaco Luca Ottonello, in assenza del sindaco Maurizio Garbarini per motivi di salute. Al sindaco rinnoviamo i nostri auguri di pronta guarigione". 

Ad affermarlo è il gruppo di opposizione Uniti per Albisola, che prosegue: "La maggioranza ha respinto la nostra mozione per l’attivazione dello streaming delle sedute consiliari, discussa al secondo punto dell’ordine del giorno. Una decisione ancora più contraddittoria alla luce dei precedenti. Già nel settembre 2021 avevamo presentato una mozione sullo stesso tema, approvata all’unanimità con la riserva di valutare i costi necessari. A guidare il Comune era praticamente la stessa amministrazione, poi riconfermata nel 2024". 

"Poiché a quell’approvazione non erano seguiti interventi concreti, nel febbraio 2023 avevamo presentato un’interrogazione. L’amministrazione aveva risposto che non intendeva attivare il servizio, richiamando la mancanza delle risorse economiche necessarie e sostenendo di non ravvisarne l’esigenza, anche in considerazione delle poche visualizzazioni registrate durante le trasmissioni del periodo Covid". 

"Oggi, dopo la presentazione della nuova mozione, l’amministrazione annuncia invece l’attivazione dello streaming nell’ambito dell’ammodernamento tecnologico della sala consiliare, per il quale sono previsti circa 25 mila euro, come illustrato al quarto punto dell’ordine del giorno. Pochi giorni prima del Consiglio, il vicesindaco Ottonello ci aveva chiesto di ritirare la proposta, ritenendola superata dalle decisioni della Giunta - aggiunge - La sequenza politica è chiara: nel 2021 la proposta viene approvata, nel 2023 il servizio viene ritenuto non necessario, nel 2026 se ne annuncia l’attivazione ma si boccia la mozione che lo richiede. Perché respingere un impegno che la stessa maggioranza aveva condiviso cinque anni fa e che dichiara finalmente di voler realizzare? Approvare la mozione avrebbe significato confermare quell’impegno e riconoscere un obiettivo comune nell’interesse dei cittadini". 

"Riteniamo questa bocciatura politicamente incoerente e poco rispettosa dello spirito di collaborazione istituzionale. La trasparenza non può dipendere da chi presenta una proposta, né il valore della partecipazione democratica può essere misurato soltanto contando le visualizzazioni. Accogliamo positivamente l’annunciata attivazione del servizio, che chiediamo da anni. Ora, però, ai cittadini è dovuta una data certa di avvio, insieme a modalità chiare di accesso". 

"Altrettanto insoddisfacente è stata la risposta all’interrogazione sulla sicurezza stradale e pedonale nella zona della Pace, discussa al terzo punto dell’ordine del giorno, alla presenza di una nutrita delegazione del Comitato Sicurezza Stradale La Pace - proseguono dall'opposizione - L’assessore Massimo Sprio ha richiamato l’attività svolta nel tempo e le interlocuzioni con il Comitato, Anas e gli altri enti competenti. Ha inoltre indicato nel declassamento e nel successivo passaggio al Comune di alcuni tratti della SS334 un percorso per consentire ulteriori interventi. Dalla risposta non sono però emersi tempi certi né un programma operativo per le misure di mitigazione del rischio richieste con la nostra interrogazione. Per l’immediato non è stata delineata una risposta concreta alle preoccupazioni dei residenti". 

"Se queste criticità si trascinano da ben otto anni, perché il percorso amministrativo oggi indicato come necessario non è stato avviato e portato avanti prima? Quali risultati hanno prodotto le interlocuzioni richiamate? E quali risposte operative sono state date alle ripetute segnalazioni del Comitato? Nel frattempo si sono verificati incidenti e permane la preoccupazione per l’incolumità di chi percorre a piedi quei tratti. Il problema delle competenze deve essere affrontato e risolto, ma non può diventare la spiegazione di un’attesa senza scadenze". 

"Chiediamo all’amministrazione di rendere noti lo stato del confronto con Anas, i tempi del trasferimento  del tratto che andrebbe declassato e le tappe previste. Chiediamo inoltre di chiarire quali misure provvisorie siano attuabili, da parte del Comune o degli enti competenti, per ridurre il rischio durante questo percorso. I cittadini hanno diritto a sapere che cosa verrà fatto, da chi e quando. Uniti per Albisola continuerà a chiedere risposte verificabili, dando seguito alle istanze del territorio. Trasparenza e sicurezza devono tradursi in impegni concreti e risultati", conclude il gruppo Uniti per Albisola. 

Redazione