Attualità - 30 ottobre 2026, 17:30

Pfas nell'acqua a Borgio Verezzi e Pietra, Assoutenti Liguria e Onda Ligure scendono in campo: il 19 novembre l'incontro con Servizi Ambientali

In preparazione un memorandum per favorire l'accesso ai dati, l'informazione e l'ascolto di cittadini e attività economiche

Garantire la massima trasparenza e accessibilità ai dati sull'emergenza PFAS e creare un canale diretto di informazione e supporto alla cittadinanza: sono questi gli obiettivi del confronto che si terrà il 19 di novembre a Genova nella riunione promossa da Servizi Ambientali con le associazioni dei consumatori riconosciute da Regione Liguria.

Questo quanto emerso in un incontro preliminare tenutosi tra Servizi Ambientali S.p.A., Assoutenti Liguria e Onda Ligure – Consumo & Ambiente federata Assoutenti sulla situazione di Pietra Ligure e Borgio Verezzi. 

Il percorso per raggiungere una intesa tra azienda e consumatori nasce dall'interlocuzione tra Gianluigi Taboga, socio fondatore di Assoutenti Liguria e membro del Direttivo provinciale di Assoutenti Savona, Paolo Tedesco, presidente di Onda Ligure in rappresentanza delle associazioni che hanno portato a buon fine la tutela degli utenti durante l'emergenza idrica di Andora e l'amministratore delegato di Servizi Ambientali SpA Alessandro Vignola. 

I sindaci di Pietra Ligure, Luigi De Vincenzi, e di Borgio Verezzi, Renato Dacquino, hanno già assicurato la massima disponibilità a sostenere l'iniziativa e a collaborare all'organizzazione delle attività di informazione e ascolto.

L'incontro del 19 novembre avrà per oggetto la formulazione di un protocollo per gestire l'emergenza PFAS da portare all'approvazione e sottoscrizione di tutte le associazioni a tutela dei consumatori riconosciute dalla Regione Liguria; tale memorandum definirà le modalità per rendere dati, analisi e aggiornamenti accessibili e comprensibili a tutti i cittadini, illustrare gli interventi previsti e raccogliere domande, segnalazioni ed esigenze degli utenti, anche attraverso spazi dedicati nei Comuni interessati.

Il confronto riguarderà inoltre le misure per alleviare i disagi, l'accesso alle indicazioni delle autorità sanitarie, gli accertamenti sulle cause e sulle eventuali responsabilità dell'inquinamento, nonché l'esame di reclami e richieste risarcitorie, ricercando ove possibile soluzioni condivise.

La finalità primaria è offrire informazioni adeguate e assistenza qualificata, mettendo a disposizione di tutti le risposte alle questioni comuni. Le associazioni manterranno la propria autonomia di azione e il percorso non sostituirà i canali ordinari di segnalazione e reclamo né comporterà limitazioni o rinunce ai diritti degli interessati.

Redazione