Attualità - 03 novembre 2026, 16:23

Rsa del Santuario, un atto d'indirizzo per la riqualificazione energetica: investimento stimato in 2 milioni

Si prevede di procederà con un partenariato pubblico-privato, ma restano da definire modalità e ripartizione dei costi

Un intervento da circa 2 milioni di euro per ammodernare gli impianti di riscaldamento e climatizzazione della Rsa Santuario e migliorare l’efficienza energetica della struttura. È il progetto per il quale l’Asp Opere Sociali di Nostra Signora di Misericordia ha avviato il percorso amministrativo, scegliendo di ricorrere allo strumento del partenariato pubblico-privato.

Si tratta, per ora, di un primo passo, che non equivale ancora all’affidamento dei lavori né all’approvazione definitiva di un progetto. Anche la cifra di 2 milioni rappresenta al momento una stima, ancora da verificare.

L’intervento riguarda il complesso di Santuario Piazza, in piazza Santuario 4, ed è legato anche agli impegni assunti con la concessione amministrativa dell’immobile, di cui una parte appartiene all’Asl 2. L’accordo, approvato dall’Asp il 28 agosto 2025, ha una durata di 12 anni a partire dal 15 dicembre dello stesso anno e prevede un periodo di tre anni per consentire al concessionario di ammodernare gli impianti di riscaldamento e climatizzazione. Per queste opere è prevista una partecipazione economica dell’Asl 2 pari al 40% della spesa.

A rendere strategico l’intervento è anche la ricaduta sui costi di gestione. L’attività assistenziale e socio-sanitaria della Rsa è infatti affidata a Opere Sociali Servizi spa, società mista partecipata al 68% dall’Asp, alla quale fanno capo anche le utenze energetiche. La riduzione dei consumi potrebbe quindi avere effetti diretti sui costi sostenuti dalla società.

Un primo passaggio tecnico era già stato avviato nell’ottobre 2025, quando il Cda aveva affidato allo Studio Modus di Bogliasco la diagnosi energetica preliminare e la certificazione energetica dell’immobile, anche in vista dell’accesso agli incentivi del Conto Termico 3.0. 

Per realizzare l’operazione l’Asp intende coinvolgere una società specializzata nei servizi energetici, attraverso un partenariato pubblico-privato. L’ente dovrà però avvalersi di una stazione appaltante o di una centrale di committenza qualificata, non disponendo direttamente dei requisiti necessari per gestire la procedura. Sarà quindi individuato un soggetto esterno attraverso un'apposita convenzione, mentre Opere Sociali Servizi sarà coinvolta sin dalle fasi iniziali.

Restano ancora da definire diversi aspetti dell'operazione: dalla struttura giuridica e contrattuale alla ripartizione degli investimenti e dei rischi, fino alle modalità di remunerazione del privato e alla gestione delle utenze e dei risparmi energetici. 



 

Elena Romanato