C’è chi lascia un segno con le grandi opere e chi lo lascia nel lavoro di ogni giorno, in quella cura silenziosa che tiene in piedi gli uffici, le scrivanie, le pratiche. Oggi, 4 novembre 2026, si chiude un capitolo che appartiene alla seconda categoria: B.S.I., l’azienda di Giampaolo Bottello con sede a Pietra Ligure, abbassa definitivamente la saracinesca dopo quarant’anni di attività ininterrotta.
Tutto era cominciato nel 1986, quando i primi passi mossi al fianco del padre Franco avevano dato vita alla Legatoria Bottello. Da quella bottega artigiana, fatta di mani esperte e attenzione al dettaglio, erano nate nel tempo ICAP e poi B.S.I.: un’avventura imprenditoriale che ha saputo evolvere senza smarrire le proprie origini, tra artigianato, forniture specializzate e una presenza costante accanto ai Comuni, ai sindaci, ai segretari comunali e alle istituzioni locali. Un rapporto costruito, come si usa dire, sulla fiducia reciproca e sulla stima, cioè sul genere di capitale che non compare nei bilanci ma che i territori riconoscono.
Nel giorno del congedo, quella stima è tornata indietro sotto forma di parole. "Ho ricevuto toccanti lettere di saluto e ringraziamento da parte di amministratori e funzionari con cui ho condiviso decenni di lavoro quotidiano: attestati di stima che testimoniano quanto il lavoro di una vita abbia lasciato un segno nella nostra comunità", racconta Bottello.
Tra le missive c’è anche un encomio firmato da alcuni sindaci che, negli anni, hanno avuto modo di collaborare con l’azienda. Vi si legge che Bottello è stato "un pilastro fondamentale e un punto di riferimento imprescindibile per la Pubblica Amministrazione ligure", capace di far evolvere "un’eccellenza artigianale" in una realtà leader nella fornitura per gli enti pubblici. Merito, scrivono, di un "lavoro certosino", di una "precisione instancabile" e di una "profonda conoscenza delle esigenze amministrative" che hanno garantito per decenni "la massima efficienza e decoro" agli uffici comunali. Il ringraziamento va alla sua "integrità", alla disponibilità e alla "rara professionalità", con l’augurio che il suo "prezioso bagaglio di competenze" resti "un faro nel settore privato".
Perché, come spesso accade con le storie di lavoro e di territorio, a fare la differenza non sono state solo le forniture consegnate, ma i volti incontrati lungo la strada.