Economia - 07 novembre 2026, 12:16

Economia circolare, Ce-Prince torna in Liguria: due incontri su appalti verdi e criteri ambientali

Il 12 e il 24 novembre alla Sala Colombo di via Fieschi appuntamenti dedicati ai Criteri Ambientali Minimi e alle competenze richieste alle imprese per partecipare ai bandi pubblici. Il progetto europeo coordinato da Regione Liguria ha coinvolto nel 2026 oltre mille partecipanti tra pubbliche amministrazioni e aziende

La Liguria torna al centro del confronto europeo sull'economia circolare con due appuntamenti dedicati agli appalti verdi, ai Criteri Ambientali Minimi e alle nuove competenze necessarie per accompagnare la transizione verso modelli produttivi più sostenibili. Il 12 e il 24 novembre, alla Sala Colombo degli uffici regionali di via Fieschi 15, si terranno due incontri nell'ambito di CE-PRINCE (Central Europe Green PRocurement and Innovation Network for Circular Economy), il progetto europeo finanziato dal programma Interreg Central Europe e coordinato da Regione Liguria.

Avviata nel giugno 2024, l'iniziativa coinvolge dieci partner di sette Paesi - Italia, Austria, Croazia, Germania, Polonia, Slovenia e Ungheria - e dispone di una dotazione economica superiore ai due milioni di euro. I settori interessati sono agroalimentare, manifatturiero, edilizia e beni e servizi legati al turismo. L'obiettivo è favorire la diffusione di pratiche di acquisto e produzione capaci di ridurre l'impatto ambientale, mettendo in relazione amministrazioni pubbliche e imprese.

"Ogni anno pubbliche amministrazioni e imprese acquistano beni, servizi e realizzano opere che incidono direttamente sul mercato. Orientare questi acquisti verso soluzioni più sostenibili significa non soltanto intervenire sulla spesa, ma anche sulle modalità con cui si progettano, producono e offrono prodotti e servizi", spiega l'assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana. CE-PRINCE, aggiunge, punta a favorire la cooperazione tra territori e il confronto tra normative ed esperienze differenti, migliorando le procedure delle stazioni appaltanti e aiutando le imprese a comprendere i requisiti e sviluppare competenze per nuovi modelli di business.

Il primo incontro è in programma giovedì 12 novembre, dalle 10 alle 12, e sarà dedicato all'integrazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) nei prezzari regionali. Il confronto coinvolgerà le esperienze di Liguria, Lombardia, Piemonte e Toscana, con l'obiettivo di approfondire il ruolo di questi strumenti nel promuovere la sostenibilità negli appalti pubblici. Per partecipare è necessario iscriversi attraverso il modulo online.

Il secondo appuntamento, martedì 24 novembre, sempre dalle 10 alle 12 e nella stessa sede, sarà rivolto ai soggetti pubblici e privati. Al centro ci saranno le opportunità offerte dal Green Public Procurement, ovvero gli acquisti verdi della pubblica amministrazione, e le difficoltà che le imprese devono affrontare per adeguarsi ai requisiti ambientali previsti dai bandi. Anche in questo caso è possibile iscriversi tramite l'apposito modulo.

"La sostenibilità ambientale non deve essere considerata soltanto un obiettivo da perseguire, ma una leva concreta per orientare lo sviluppo economico e migliorare la qualità della vita delle nostre comunità", sottolinea l'assessore regionale all'Ambiente Paolo Ripamonti. Attraverso il Green Public Procurement, osserva, le amministrazioni possono incidere direttamente sul mercato, promuovendo beni e servizi più attenti all'ambiente e fondati su criteri misurabili e condivisi. Gli acquisti pubblici possono così diventare uno strumento per accelerare la transizione circolare, stimolare l'innovazione e accompagnare le aziende nell'adozione di nuovi modelli organizzativi e produttivi.

Alla rete coordinata da Regione Liguria partecipano, tra gli altri, la Camera di Commercio di Genova e la Scuola Superiore Sant'Anna. Tra i partner associati figurano il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, il Comune di Genova, ENEA e la Città Metropolitana di Roma.

Redazione