Da tre giorni vive sul pianerottolo di fronte a quella casa nella quale è stato gli ultimi 13 anni della sua vita, questa la storia si Giulio Pace, un uomo di 48 anni di Savona con una vita difficile alle spalle.
“Ho vissuto per anni in via Bresciana con mia mamma che poi è mancata, mi hanno fatto uscire da quella casa popolare adducendo che non avevo i requisiti per rimanervi. Ho vissuto a questo punto ad Albissola, in quel periodo stavo bene , ho lavorato, ma poi mi sono ammalato di cancro. Oggi percepisco una pensione di 280 euro che però non mi permette di sopravvivere” Afferma il sig, Pace con la voce di chi ancora non è stanco di lottare per cercare di essere ascoltato.
“Mi sono arrangiato, ho vissuto in un camper, ma ero per strada e ho dovuto abbandonare questa soluzione. Un amico mi ha aiutato ospitandomi in via Quintana in un’altra casa popolare, ma lui è mancato e io adesso sono nuovamente per strada”.
Da allora Giulio Pace si è accampato sul pianerottolo di fronte alla porta dell’abitazione della casa dal quale lo hanno fatto uscire con il suo cane recentemente operato e le sue poche cose.
“Da qui non posso muovermi molto, se no non ritrovo più le mie cose. Mi hanno suggerito di contattare la Caritas e gli assistenti sociali che mi hanno prospettato delle soluzioni, ma nessuna prevede che io possa portare con me il mio cane che è con me da 10 anni ed è malato. Spero che qualcuno mi possa trovare a trovare una soluzione a questa situazione, nel frattempo sto qui, fino a che non verrò cacciato o ascoltato. La fame e le difficoltà, purtroppo, non mi fanno paura, ne ho già affrontate molte e farò altrettanto adesso”
Da Arte fanno sapere che l'interessamento nei confronti del signor Pace in realtà c'è stato e che sebbene l'uomo che lo aveva ospitato non aveva comunicato, come in realtà sarebbe obbligatorio, la presenza di un ospite, gli siano state concesse alcune proroghe per valutare situazioni alternative.
Afferma il responsabile "Abbiamo avvisato il sig. Pace che non poteva permanere all'interno dell'alloggio. Rappresentandoci le sue difficoltà gli abbiamo suggerito di rivolgersi all'assistente sociale o alla Caritas di Savona o Albissola. Sappiamo che ha ricevuto delle proposte per alcune soluzioni che, tuttavia, non ha accettato. Purtroppo ci sono molte persone in difficoltà e per poter ricevere una casa popolare sono necessarie delle procedure. Ci sono liste d'attesa e persone che rispettano le graduatorie pertanto il sig. Pace non poteva rimanere. Gli abbiamo concesso tre proroghe ma putroppo alla fine abbiamo dovuto farlo uscire dall'alloggio"








