Cronaca - 01 novembre 2017, 08:30

Truffa delle adozioni in Kirghizistan: il CAI dovrà risarcire una delle coppie raggirate

Prosegue il procedimento penale davanti al Tribunale di Savona

Truffa delle adozioni in Kirghizistan: il CAI dovrà risarcire una delle coppie raggirate

Risarcimento in arrivo per una coppia che doveva adottare un bambino in Kirghizistan ma è stata vittima di un raggiro, a comunicarlo lo Studio Legale Torrisi e Torrisi che ha seguito una delle coppie coinvolte nella vicenda.

Il nostro quotidiano on line aveva già trattato in passato la vicenda, seguendo il percorso legale (vedi articolo) che le famiglie coinvolte hanno dovuto affrontare e stanno affrontando, ma anche ascoltando le loro parole (vedi articolo).

Testimonianze toccanti (vedi articolo) di vicende che non si possono ridurre ad un risarcimento in denaro, ma che vedono in questo e nella sentenza che lo Studio Legale comunica un primo passo avanti.

“E' una sentenza che farà giurisprudenza. Per la prima volta in Italia viene riconosciuta la responsabilità civile della Commissione Adozioni Internazionali per omessa vigilanza, "a fronte delle evidenti gravi irregolarità" ravvisate dalla seconda sezione del Tribunale civile di Roma in persona delgiudice Assunta Canonaco nel caso delle adozioni truffa in Kirghizistan. Condannato anche l'Ente Airone Onlus, con sede in Savona, Bergamo e Roma, poi radiato dall'albo a seguito della nostra denuncia.”

Il caso risale al 2012 quando i coniugi Falena Lepre e altre 20 coppie partirono alla volta dell'ex Repubblica sovietica del Kirghizistan, nella capitale Bishkek, per adottare dei bambini appunto tramite l'ente Airone Onlus. Adozioni rivelatesi poi irrealizzabili perché i bambini avevano una famiglia e non erano in stato di abbandono.

“Ora sarà il Tribunale Penale di Savona a stabilire se intorno alle adozioni fantasma girava un vero e proprio racket di minorenni spacciati per "orfani", gestito dall'oggi latitante Alexander Anghelidi, imputato insieme ad altre 4 persone nel processo, tuttora in corso a Savona, per associazione a delinquere finalizzata alla truffa per la compravendita di bambini come ipotizzato dalla PM Daniela Pischetola.” spiegano dallo studio legale.

“Per ora una cosa è certa, era noto, scrive il magistrato Canonaco nella sentenza di Roma, che l'Ente Airone Onlus operava tramite un referente di fatto diverso da quello indicato alla Commissione. mentre non erano stati raccolti dall'ente accreditato documenti fondamentali quali le schede dei bambini". La sentenza conferma quindi l'impianto accusatorio esposto anche dinnanzi al Tribunale Penale di Savona. Ma intanto decine di coppie italiane coinvolte nella vicenda Kirghiza attendono ancora giustizia e soprattutto sperano di sapere in quale stato versino i bimbi che hanno conosciuto e mai più rivisto, vittime innocenti di un ignobile raggiro. A nome della coppia, assistita dall'Avvocato Pierfranceso Tortisi, l'unica a essere oggi risarcita, si esprime ampia gratitudine alla Magistratura, nella quale si è sempre confidato. “Continueremo a battenti affinché non accadano in futuro drammi simili, è necessario uno sforzo congiunto da parte di tutti gli enti e le autorità preposte al controllo”, dichiarano i coniugi Falena. Il percorso adottivo deve essere una strada di incontro e di amore. nella massima trasparenza ed efficienza, sempre protetto e nel rispetto della Legge per tutelare i minori e le famiglie-.”

Mara Cacace

Ti potrebbero interessare anche:

SU