Cronaca - 17 giugno 2019, 12:36

Picchia la compagna: intervengono nella notte i carabinieri di Dego e Cairo

Per la vittima una prognosi di 21 giorni. A dare l'allarme è stata la sorella della donna percossa, che si sta prendendo cura anche dei due bimbi di tre e cinque anni, incolpevoli spettatori della triste vicenda

immagine di repertorio

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I Carabinieri della Stazione di Dego, in collaborazione con personale dell’Aliquota Radiomobile di Cairo Montenotte hanno arrestato in flagranza di reato I.A., cittadino Albanese di 38 anni residente a Cairo per il reato di Maltrattamenti in famiglia e Lesioni ai danni della convivente R.V., cairese di 35.

Il provvedimento è stato adottato a seguito dell’intervento effettuato nella notte successivamente alla chiamata al 112 della sorella della vittima che per prima aveva raccolto la richiesta di aiuto da parte della stessa vittima la quale, nel frattempo, in un momento di distrazione del convivente, era riuscita a scappare di casa unitamente al figlio di tre anni, spettatore innocente della violenta aggressione nei confronti della madre.

Immediato l’invio presso l’abitazione della coppia sita in via Pighini della pattuglia più vicina che arrivata sul posto riusciva ad entrare nell’abitazione solo con l’ausilio di una squadra dei Vigili del Fuoco in quanto l’uomo nonostante vari tentativi, si rifiutava di aprire la porta.

Dopo essere riusciti ad entrare, i Carabinieri trovavano all’interno della casa evidenti segni di lotta e l’uomo in evidente stato di ubriachezza che vanamente cercava di reagire ma veniva bloccato. Inoltre veniva trovato un taglierino con il quale aveva minacciato di morte la vittima.

La R.V., trasportata in ospedale per le cure del caso, è stata riscontrata affetta da vari traumi agli arti ed al volto con una prognosi di 21 giorni salvo complicazioni.

Già nel mese di aprile l’uomo, si era reso autore di un episodio nei confronti della convivente, anche se non così violento, tant’è che l’altro figlio della coppia di 5 anni da qualche settimana viveva dalla zia poiché impaurito dei comportamenti del padre.

Stante la situazione, l’uomo è stato quindi dichiarato in arresto e redatti gli atti del caso, su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Savona, associato alla casa circondariale di Genova Marassi.

Redazione

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