Cronaca - 25 giugno 2019, 11:21

Truffa adozioni in Kirghizistan, ascoltato l’ex ambasciatore Alberto Pieri

Ieri in Tribunale è stato interrogato dal Pm e dagli avvocati difensori il rappresentante italiano dal 2011 al 2014

Truffa adozioni in Kirghizistan, ascoltato l’ex ambasciatore Alberto Pieri

“Nessuna pratica delle adozioni era passata presso il ministero dello sviluppo, il vice ministro disse che in nessun caso il ministero è stato coinvolto”.

Ieri l’ambasciatore tra il 2011 e il 2014 Alberto Pieri ha testimoniato nel processo per la truffa aggravata delle adozioni in Kirghizistan nel quale sono coinvolti i vertici della società di Albenga L’Airone, la presidente Silvia La Scala e la collaboratrice interprete Inna Troukhan.

Le donne sono state accusate di truffa ai danni di decine di coppie, le quali avevano deciso di adottare un bambino nel paese asiatico.

Il caso era scoppiato nel 2012 con l’arresto del ministro dello Sviluppo sociale kirghiso, Ravshan Sabirov, della referente di Airone, Venera Zakirova, e la fuga di Alexander Angelidi. Allora era emerso un giro di affari e truffe di centinaia di migliaia di euro con visite ad orfanotrofi dove venivano mostrati agli aspiranti e speranzosi genitori bambini in realtà non adottabili.

Pieri, rappresentante italiano in Kazakistan, è stato interrogato ieri dal pm Daniela Pischetola e dagli avvocati difensori ed ha raccontato alcuni dettagli legati alle adozioni e alla truffa.

Nei mesi precedenti invece erano state ascoltate le famiglie truffate, una testimonianza difficile la loro, sia per il carico emotivo nel dover rivivere il dolore privato in passato, sia perchè per loro era la prima volta in tribunale da testimoni (leggi QUI)

Luciano Parodi

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