Al direttore - 05 novembre 2019, 12:21

Lettera al direttore: "Provvedimenti urgenti contro il dissesto idrogeologico per la Liguria del domani"

Le osservazioni di Andrea Germi, portavoce provinciale di Europa Verde/Verdi e Danilo Bruno, consigliere federale di Europa Verde/Verdi

Lettera al direttore: "Provvedimenti urgenti contro il dissesto idrogeologico per la Liguria del domani"

Ultimamente con il fenomeno modaiolo dei social, i politici sono diventati commentatori e solo commentatori delle previsioni meteo. Diversi personaggi della politica si ricavano spazi specialmente sui social come metereologi annunciando solo annunciando a parole cosa ci sarà da aspettarsi dalle condizioni meteo. 

Questo fattore figlio dell'età 2.0 e dei violenti cambiamenti climatici ci porta però a fare una serie di riflessioni nel merito. Ovvero se i politici sono diventati studiosi del tempo come mai non prendono atto dell'emergenza climatica e della necessaria ri organizzazione del territorio per affrontare in maniera consona l'emergenza ?

Perché la politica non adotta atti conseguenti alla dichiarazione di emergenza climatica assumendo provvedimenti tesi a ridurre le emissioni, a contrastare i fenomeni di erosione costiera e soprattutto la gravità del dissesto idrogeologico.

La Liguria purtroppo, dopo aver assistito alla “stagione dei veleni”(peraltro non ancora terminata con Pitelli, ACNA, Stoppani, Enel di La Spezia, Tirreno Power,….) sta vivendo ora la conseguenza di decenni di crescita edilizia incontrollata e priva di ogni programmazione di parte pubblica.

Noi Verdi crediamo che vada riaffermato un principio fondamentale: no al consumo del suolo a cui deve conseguire una politica volta al recupero edilizio, alla riduzione dei volumi, alla piantumazione di alberi, al social housing, al co-housing sotto la regia pubblica attraverso l’utilizzo del Piano Urbanistico Comunale (PUC), che deve tornare alla propria funzione originale di governo del territorio.

Perchè noi Liguri viviamo in emergenza continua, ogni volta che viene diramata un'allerta rossa noi tutti temiamo il peggio, fiumi che straripano, argini che si sfondano, strade che si allagano, frane.....

E la politica cosa fa? La capacità di pianificazione territoriale, la capacità di preparare la riposta ad un fenomeno che non è più emergenza dove è?

Per governare un territorio non si possono fare figli e figliastri per puri interessi elettorali ma bisogna mettere sullo stesso piano l'attrattivo mare della nostra provincia con l'entroterra dove in realtà ci sono cittadini che resistono all'abbandono delle zone alla riduzione dei servizi e alle varie difficoltà che ci sono vivendo distanti dai centri nevralgici cittadini.

Eppure Toti con diversi altri politici ad esempio erano con tanto di manifestazione organizzata sul ponte Brugnato-Rocchetta qualche mese fa, ma durante quella manifestazione fatta di flash fotografici non hanno notato un territorio che richiede provvedimenti urgenti per continuare a essere vissuto?

Ci fa sorridere e denunciammo subito che ad esempio la strada che porta al ponte sia interrotta in due punti prima di arrivarvi , ma le foto da social erano tutte sulla manifestazione, non purtroppo nel merito delle cose da fare. Oggi la politica di chi pensa di fare l'amministratore in carriera è questa... flash ovunque dichiarazioni ma poca sostanza o capacità di saper governare il territorio.

Eppure l'attuale classe dirigente quando vuole si attiva e i soldi li trova eccome, anche mettendosi contro tutto e tutti. Il caso Palmaria è emblematico, i soldi ci sono ma devono essere spesi per portare avanti progetti specifici perchè il resto importa poco. Ma questo non è il senso di governare il territorio che è fragile e va tutelato. 

Anziché prendere atto di una situazione, della necessità di operare per mettere in sicurezza tutto e tutti, si continua a testa bassa a minacciando discariche se qualcuno si oppone al biodigestore, rivendicando l'addio al combustibile fossile come una conquista quando tutto il mondo lo dismette non agendo però per l'ecosistema per recupero danni subiti e per promuovere qualità di vita connesso a un ambiente sicuro e salubre favorendo una autentica riscoperta del ruolo e della funzione dell’agricoltura.

Alla fine l'importante che arrivino i turisti se poi i cittadini ad esempio fanno l'areosol con i gas di scarico delle navi è uguale perchè non fa parte della maniera di vedere le cose di questa classe dirigente che vede solo quello che vuole...

Anche ieri abbiamo avuto l'ennesima riprova con la pioggia che ha fatto straripare i fiumi che purtroppo “non portano turisti” perchè altrimenti la zona sarebbe valorizzata ed in sicurezza...

Noi di Europa Verde chiediamo che vengano presi provvedimenti urgenti per la salvaguardia del territorio compatibili con l'ecosistema, che si intervenga subito nei territori più fragili perchè siamo arrivati ad un punto dove per forza è necessaria una svolta e soprattutto si riaffermino i parchi, che costituiscono  un elemento impensabile per creare un reale riequilibrio fra costa ed entroterra e favorire la rinascita delle zone interne.

Nel nostro programma della Liguria del domani ci saranno punti specifici e insormontabili su tutela dei Parchi, del territorio delle zone a rischio senza se e senza ma studiate ad hoc da professionisti che scientificamente coadiuveranno e rafforzeranno il nostro agire politico. Perchè la nostra Liguria è questo e ci vuole una classe politica capace in grado di darle un futuro. 

Andrea Germi, portavoce provinciale di Europa Verde/Verdi

Danilo Bruno, consigliere federale di Europa Verde/Verdi

Lettera firmata

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