Il mondo politico, quello sindacale e lavorativo si e' fermato questo pomeriggio per partecipare nella chiesa parrocchiale di Ferrania di Cairo Montenotte, in Valbormida, ai funerali di Francesco Gervasio, 71 anni, l'ex sindaco di Savona, morto lunedi' pomeriggio dopo essere caduto da un albero del suo giardino. Alla cerimonia funebre hanno partecipato i sindaci della Valbormida, quello di Savona Carlo Ruggeri, ma anche il presidente della Provincia Marco Bertolotto. C'erano anche il direttore dell'Unione Industriali di Savona Luciano Pasquale, molti sindacalisti e molti dipendenti della Ferrania dove l'ingegner Gervasio aveva lavorato. Lo stabilimento, anche dopo essere andato in pensione, gli era rimasto nel cuore.
Gervasio lascia la moglie Valeria ed i figli Nicola, quarantenne, chirurgo estetico, e Gianfranco, poco più che trentenne, laureato in economia e commercio ed impiegato nel settore bancario. Ingegnere elettrotecnico, Gervasio, che aveva ricoperto anche una carica regionale della AEI (Associazione Elettrotecnica Italiana), era entrato in Ferrania, allora si chiamava 3M, negli anni 60, nel settore manutenzione, ed aveva compiuto una brillante carriera, diventando direttore del personale dal '79 al '94, e ricoprendo per un certo periodo anche la carica di direttore generale delle risorse umane di tutti gli stabilimenti italiani della 3M. Nel '94, a sessant'anni, era andato in pensione e si era dedicato alla politica. Il primo impegno politico era stata la campagna elettorale del 1994 ed era stato un successo: eletto sindaco per il centrodestra fino al 1998. L'ultimo suo incarico a livello istituzionale e' stato quello di presiedere il comitato per le celebrazioni del cinquecentenario dell'ascesa al soglio pontificio di Papa Giulio II.





