Una interessante iniziativa verrà realizzata durante l'estate ad Arnasco: nel paese dell'entroterra ingauno divenuto famoso, oltre che per i Murales, per la strada dell'Arte e per il Parco delle Sculture di Reiner Kriester, arriverà infatti la " Street Art", con " Impossiblesites". Ad interessarsi alle interessanti iniziative di questo gruppo di artisti sono stati Alfredino e Luciano Gallizia, che hanno convinto l'artista Tiziana Manfredi a venire ad Arnascio proprio per presentare il film " Gnun Dem. On marche ensemble",
realizzato, insieme ad altri artisti, nell'ambito del progetto
" Impossiblesites": " Si tratta- dice Augusto Andreini, esperto
d'arte e noto collezionista- di un'opera davvero interessante,
che ha già ottenuto importanti segnalazioni e premi in importanti festival cinematografici, che consente anche a coloro che non conoscono cosa sia il fenomeno dell'arte di strada, o pubblica, di avere con questa un primo approccio. L'opera è stata realizzata da un ottimo cineoperatore, Marco Lena, e documenta il lavoro svolto da artisti ed disabili in tre mesi di intervento Dakar, compiuto dalle artiste Tiziana Manfredi e Giuditta Nelli". " Le due artiste dice Alfredino Gallizia, vicesindaco di Arnasco propongono cose molto interessanti e che possono anche essere una occasione per far conoscere e tentare un primo approccio a questa forma d'arte contemporanea anche per i bambini o gli anziani di Arnasco".
Giuditta Nelli e Tiziana Manfredi propongono un progetto
artistico che si confronta con il tema della diversa abilità.
E che inizia il suo percorso in un luogo dove handicap e
svantaggio sono vissute in maniera ancora più scottante:
il Senegal. Con " Impossiblesites" l'Arte Pubblica diventa
un mezzo per il dialogo ed il confronto tra culture.
" Il motivo per cui abbiamo scelto di iniziare in Senegal dice
Giuditta Nelli- questo nostro viaggio consiste nell'opportunità
che la cultura e la tradizione africana ci forniscono per
avvicinare il problema della disabilità motoria, nello specifico,
in maniera assolutamente imprevedibile. Questa volta il
continente nero, il terzo mondo, suggerisce una nuova strada
praticabile nel pensiero ed aiuta me e Tiziana Manfredi,
a proporre nuove visioni. Questo è appunto l'obiettivo del
progetto Impossible sites: offrire una diversa chiave di lettura,
raccontare realtà diverse, attorno al tema della disabilità, fornendo occasioni per riflessioni nuove e sollecitazioni delle coscienze".
" E' vero- ribadisce Tiziana Manfredi- noi crediamo nel valore
sociale dell'arte ed è per questo che ci desideriamo impegnarci
in questo tipo di progetti, che a prima vista sembrano utopistici,
o privi di senso reale. Ma se si scava più in fondo, e si va oltre
l'apparenza, si vedrà la forza dirompente di questo agire che è in
grado davvero di trasformare la realtà, abbattere le barriere,
sovvertire regole e luoghi comuni, per creare invece un forte
senso di comunicazione e di condivisione".
L'azione, che è stata svolta a Dakar, ed è stata testimoniata dalle
Belle riprese di Marco Lena, è partita dalla " marchiatura" dei
luoghi impossibili: un semplice segno viene posto ad identificare
gli spazi interdetti, o difficilmente agibili. Prendendo a prestito
strumenti della moderna StreetArt, grazie ad un logo, che sia ben
rappresentativo dell'azione che si intende attuare, si segnano i
luoghi dove si vuole attrarre l'attenzione dei fruitori. "Questa
semplice operazione- dice Luciano Gallizia, presidente della
Cooperativa olivicola di Arnasco- creerà curiosità ed interesse,
proporrà interrogativi ed attrarrà l'attenzione degli abitanti,
creando un movimento di interesse per quella che sarà la
successiva fase di intervento. Il resto lo scoprirete in occasione dell'incontro con "Impossiblesites", ad Arnasco, questa estate,
in data ancora da destinarsi.





