I posti barca pubblici del porto turistico di Varazze, notevolmente ridotti dopo la totale ricostruzione dell'impianto, ritorna prepotentemente alla ribalta dopo esser stato sepolto per lungo tempo. A rilanciare lo spinoso argomento è Giovanna Oliveri, inserita nella lista "Varazze che vogliamo" che presenta come candidato sindaco Giovanni Baglietto (Italia dei Valori), 45 anni, medico dentista.
"Prendo spunto dai due video sulle dichiarazioni del sindaco uscente Antonio Ghigliazza (Pd), con riferimento al porto e ad alcuni rapporti di forza in giunta, in effetti, sono molto interessanti e sicuramente offrono suggerimenti di riflessione. In giunta c'era qualcuno che voleva meno posti barca in porto per i residenti ? Qualcuno che non ha partecipato neppure all'inaugurazione dello scalo, perchè d'elite, ed ora se ne appropria ? Allora, al fine di comunicare un'informazione più completa, vorrei portare all'attenzione di tutti, compresa la persona che ha messo sul sito 'YouTube" i due documenti, altri elementi, utili per formulare un'oggettiva valutazione spiega Giovanna Oliveri - . Se la memoria non m'inganna, diciamo così, al consiglio comunale avente ad oggetto la realizzazione del porto, la votazione ebbe il seguente risultato: aventi diritti al voto 21 consiglieri, contrari solo Cravero e l'odontoiatra Giovanni Baglietto. Gli astenuti furono cinque, ovvero Giovanni Delfino, Valle, Patanè, Ragazzoni e Giovanni Baglietto, ingegnere".
Fatta l'analisi dell'antico documento risalente ancora alla seconda giunta allora guidata da Giovanni Busso (all'epoca Ds), quindi dal 1999 al 2004, la Oliveri aggiunge: "Speriamo davvero che queste elezioni rappresentino una svolta e che si possano effettivamente vedere dei cambiamenti e dei miglioramenti nel fare politica, compresa l'azione di opposizione, nel realizzare progetti di sviluppo lungimiranti e dedicati all'intera collettività. Detto ciò, credo che l'esposizione di questi nuovi elementi fosse dovuta, così da permettere ad ogni singolo concittadino di avere un quadro più completo e trarre le proprie debite conclusioni. Qualunque esse siano".





