Il borgo marinaro ha rievocato ieri sera lo sbarco compiuto dai pirati saraceni nel 1546, agli ordini del loro capo Dragut. La ricostruzione storica ha interessato il molo, il torrione e la vicina piazzetta dei pescatori. La «Lunga notte del saraceno», organizzata dal Comune, è iniziata alle 22 con uno spettacolo pirotecnico e musicale. I negozi sono rimasti aperti fino alle 2, quando è finita la musica del disk jockey Fabietto in piazza Marconi. Dalle 23,15 all'una, piazza Musso è stata animata dalla musica dal vivo di un'orchestra. Spettacolare come sempre l'arrivo dal mare di numerose barche (gozzi e piccoli pescherecci), con a bordo i saraceni. Sulla spiaggia erano attesi dai difensori laiguegliesi. A conti fatti, duecentocinquanta ragazzi, tra residenti e turisti, si sono dati battaglia, senza utilizzare costumi d'epoca ma in chiave moderna. La contesa è stata accompagnata da musiche, suoni, botti, fuochi d'artificio ed altre sorprese. Dopo una richiesta di resa della città, la battaglia è iniziata con uno spettacolo pirotecnico dal molo centrale di Laigueglia, seguito dalla simulazione dell'incendio del paese (a base di fuochi fumogeni sui tetti delle case) ed infine dall'arrivo a terra degli invasori, con una lotta corpo a corpo e l'uso di palline in gommapiuma.





