Termina con questa terza ed ultima parte l'inchiesta di <b>Savonanews.it</b>, primo quotidiano online della provincia di Savona, sugli abbandoni di rifiuti ingombranti nei paesi della Val Bormida. Un problema decisamente poco conosciuto ma di non trascurabile importanza, dato che le spese di smaltimento di tali rifiuti pesano gravemente su bilanci comunali già poco floridi, oggi ancor più in difficoltà dall'onda lunga della crisi e dai tagli agli introiti diretti delle amministrazioni locali.
Il quadro generale di riferimento che emerge, dopo avere sentito il parere di vari sindaci ed assessori dell'entroterra, è non solo molto avvilente ma decisamente preoccupante: abbandoni deliberati di rifiuti, fino a formare vere e proprie discariche a cielo aperto, viene praticato nelle ore notturne, in zone più o meno isolate, non solo da cittadini singoli e scarsamente dotati di senso civico, ma anche (alcuni azzardano) da gestori di attività ed imprese privi di scrupoli, non valbormidesi, ma che in Val Bormida vengono ad abbandonare questi rifiuti: non si spiegherebbero altrimenti concentrazioni così alte di rifiuti dello stesso tipo, come ad esempio 4-5 frigoriferi di tipo industriale abbandonati nello stesso giorno e nello stesso punto. Tutto ciò avviene principalmente a causa dei costi di smaltimento dei rifiuti speciali, che vanno così a spostarsi dai privati ai comuni, sempre più impotenti di fronte alla crescita esponenziale del problema.
E proprio di questo ha recentemente parlato l'Assessore all'ambiente del comune di Cengio, Manuela Benzi, che ha spiegato come "quella degli ingombranti è una problematica non nuova, che sta però diventando insostenibile dal punto di vista economico. Abbiamo provato con campagne di comunicazione, per correggere i comportamenti ed educare la cittadinanza, spiegando quali sono gli orari e i giorni di conferimento dei rifiuti. Ma la popolazione che si applica è solo una parte, purtroppo, mentre i rifiuti crescono, rendendo il nostro paese invivibile: vengono gettati ovunque, in barba anche alle segnalazioni che abbiamo fatto alla polizia municipale. E poi, se come crediamo, vengono abbandonate vere e proprie camionate di materiali, non sappiamo come fare a rispondere".
"Non più tardi di una settimana fa", spiega l'Assessore Benzi, "nelle vicinanze della mia abitazione, in pieno centro cittadino, è spuntata una discarica abusiva dalla sera alla mattina: qualcuno ha fatto un consistente abbandono di ingombranti durante la notte. E nonostante la popolazione sia avvisata della nostra raccolta mensile, tutto continua a ripetersi, e sempre peggio: quando bisogna chiamare qualcuno a recuperare, com'è accaduto, un intero bancone da bar, completo di lastre di vetro rotte e pericolose, diventa complesso perfino intervenire".
"Gli ingombranti stanno degradando il nostro paese", conclude l'Assessore Benzi, "ed è per questo che stiamo pensando di mettere in campo un'iniziativa particolare: stiamo vagliando la possibilità di allestire, una volta al mese, presso le aree del campo sportivo, una raccolta di soli ingombranti, con un addetto disponibile dalle 8,30 alle 12,30. Naturalmente, vista la mole dei rifiuti, stiamo cercando di capire se fosse possibile attuare una raccolta di grande entità, con due impianti scarrabili. Speriamo sia una soluzione, di sicuro sarà una prova che faremo".
Per leggere l'intera inchiesta di <b>Savonanews.it</b>:
<a href="http://www.savonanews.it/it/internal.php?news_code=69732">QUI</a> la prima parte dell'inchiesta;
<a href="http://www.savonanews.it/it/internal.php?news_code=70132">QUI</a> la seconda parte.
l.m.





