Un gemellaggio sportivo e culturale a scopo benefico fra il Nepal, patria dell’alpinismo mondiale, e Finale Ligure, capitale italiana dell’arrampicata sportiva. E’ quanto proporranno il 18 settembre, nella piazza e nei chiostri di Santa Caterina a Finalborgo, l’Associazione sportiva Tothemass e l’organizzazione Viaggia con Carlo.
L’evento, che è patrocinato dalla Nepal Mountaineering Association e dall’Assessorato allo sport del Comune di Finale Ligure, prevede una lunga serie di attività: la realizzazione di un mandala della pace, proiezioni di video e foto sull’alpinismo, esposizioni di attrezzatura tecnica e di artigianato italiano e nepalese, dimostrazioni di aikido, capoeira e power yoga, prove di arrampicata per bambini, Slackline Contest e un Trail Running notturno.
Fra le iniziative in programma c’è anche il primo Boulder Contest di arrampicata mai organizzato a Finale, al quale parteciperanno alcuni dei migliori atleti della specialità, uomini e donne (in palio per i primi classificati un viaggio-trekking in Nepal).
Il progetto si intitola “Finale for Nepal” ed è finalizzato a raccogliere fondi e materiale per attrezzare delle pareti rocciose site a bassa quota nel paese asiatico. L’intento è quello di sostenere ed incrementare l’economia turistica Nepalese e di creare un ponte sportivo e culturale tra Finale Ligure e le cime dell’Himalaya.
L’idea è venuta a Carlo Mamberto e Marco (Thomas) Tomassini. Carlo ha una lunga esperienza di vita e di lavoro in Nepal, dove ha conosciuto un giovane del posto che, con pochi fondi e tanta passione, ha attrezzato delle vie ed ha fondato una scuola di arrampicata per bambini e ragazzi a Kathmandu. Marco, speleologo e arrampicatore, è un profondo conoscitore del finalese, vanta una ventennale esperienza di chiodatura ed è animato dal desiderio di aprire altrove nuove vie.
Spiegano: “Il progetto di chiodatura è pensato come volano per l’economia turistica nepalese ed è finalizzato ad incrementare un turismo sostenibile, in grado di promuovere la disciplina dell’arrampicata sportiva accanto alle altre attività outdoor già presenti sul territorio, come le spedizioni d’alta quota e il trekking. Le enormi potenzialità delle regioni nepalesi fanno auspicare per l’arrampicata uno sviluppo simile a quello che ha avuto il territorio Finalese. Da noi, infatti, la disciplina dell’arrampicata e la sua evoluzione da attività di nicchia a sport di massa hanno avviato la crescita di una fitta rete di infrastrutture ricettive. Il progetto ipotizza la promozione di piccoli villaggi locali, che potrebbero crescere e vivere con il turismo legato al free-climbing”.
A sostegno della scuola di arrampicata di Kathmandu è stato raccolto nei mesi scorsi e sarà raccolto fino alla partenza per il Nepal, che è prevista nel marzo 2011, del materiale da arrampicata dismesso: vecchie scarpette, corde o rinvii ancora in garanzia di utilizzo.





